Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

sabato 26 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cronaca

Un agrigentino truffato con un sms finto dell’Inps per 2 mila euro

Un uomo di 57 anni di Agrigento è vittima di una truffa online tramite sms finto dell’Inps, perdendo 2 mila euro.

Un uomo di 57 anni residente a Agrigento ha subito una truffa online tramite un messaggio finto dell’Inps, perdendo circa 2 mila euro. L’inganno è avvenuto il 25 settembre 2026, quando l’uomo ha ricevuto un SMS che annunciava un credito di 730 euro derivante da un presunto ricalcolo fiscale. Il messaggio includeva un link che sembrava portare al portale ufficiale dell’Inps, ma si trattava di un sito contraffatto. L’uomo, convinto di trovarsi sul sito istituzionale, ha inserito i dati della propria carta di credito per completare una verifica bancaria, seguendo le istruzioni del portale finto.

Un meccanismo di truffa conosciuto

La truffa, nota come smishing, è una forma di phishing che utilizza i messaggi sul cellulare per ingannare le vittime. L’Inps ha segnalato un aumento di queste campagne a partire da agosto 2026, con l’uso di nome, logo e grafica dell’istituto per indirizzare le persone verso siti falsi. L’obiettivo è sottrarre informazioni personali e bancarie, spingendo le vittime ad autorizzare operazioni fraudolente. Nel caso dell’agrigentino, la procedura è andata avanti fino al passaggio decisivo, quando l’uomo è stato chiesto di utilizzare l’app della propria banca per autorizzare un’operazione necessaria a completare la verifica. Non è mai arrivato l’accredito promesso, e quando l’uomo si è reso conto di essere stato raggirato, dal conto erano spariti circa 2 mila euro.

Le istituzioni chiariscono le regole

L’Inps ha chiarito che non invia SMS con link per ricevere rimborsi e non chiede dati bancari attraverso messaggi. Le notifiche autentiche via SMS hanno soltanto funzione informativa e invitano l’utente a consultare autonomamente la propria area riservata MyINPS attraverso i canali ufficiali. La truffa dell’agrigentino rientra in una campagna individuata il 25 agosto 2026 dal CERT-AgID, che ha segnalato un aumento di queste operazioni fraudolenti. Il meccanismo utilizzato è simile a quello descritto in precedenza: un presunto credito di 730 euro derivante da un “ricalcolo automatizzato” della posizione contributiva e fiscale, un falso portale Inps e una procedura costruita per acquisire dati personali e della carta.

Le pagine contraffatte utilizzate in questi casi sono progettate per assomigliare a quelle istituzionali, rendendo difficile riconoscere l’inganno. L’Inps ha sottolineato che il nome e la grafica dell’istituto vengono utilizzati per indirizzare le vittime verso siti falsi, con l’obiettivo di sottrarre informazioni sensibili. L’uomo di Agrigento ha seguito le istruzioni del portale finto, ma non ha mai ricevuto l’accredito promesso. Il caso rappresenta un esempio concreto di come le truffe online possano coinvolgere anche persone non esperte, sfruttando la fiducia nell’istituzione e la mancanza di attenzione al dettaglio.

Per evitare di cadere in trappole simili, è importante verificare sempre l’autenticità dei messaggi ricevuti, non cliccare su link sospetti e utilizzare solo i canali ufficiali per accedere a informazioni personali o bancarie. L’Inps ha fornito indicazioni chiare per riconoscere i segnali di allarme, come l’assenza di link cliccabili nei messaggi e la richiesta di dati sensibili attraverso canali non autorizzati. Il caso dell’agrigentino serve a ricordare l’importanza della vigilanza e della prudenza nel mondo digitale, dove le truffe possono nascondersi dietro apparenze innocenti.

Leggi anche