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mercoledì 30 Settembre 2026

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Il futuro è coltivare e amare la terra: BF tra innovazione, finanza e sovranità alimentare

BF spiega come innovazione e finanza stanno trasformando l’agricoltura in un settore strategico per la sovranità alimentare.

Il futuro è coltivare e amare la terra. Ma servono innovazione e finanza. È quanto sottolinea Federico Vecchioni, presidente di BF, in un’intervista che mette in luce l’importanza della sovranità alimentare come chiave per la sicurezza e la pace. BF, gruppo agroindustriale italiano con un valore della produzione attorno ai 3 miliardi di euro, ha trasformato un’idea iniziale in un modello di successo, con un Ebitda cresciuto del 29% nel 2025, pari a 124 milioni di euro. L’azienda, quotata in Borsa, ha visto la sua quotazione passare da sotto i 2 euro a 5,78 euro per azione, con una capitalizzazione di 1,4 miliardi.

Un percorso di innovazione e finanza

BF, nata da un’acquisizione di Bonifiche Ferraresi nel 2014, ha seguito una strategia di integrazione della filiera, che unisce produzione agricola, trasformazione, distribuzione e innovazione. L’obiettivo era trasformare un’azienda agricola in un vettore di valore che potesse attrarre capitale finanziario, senza però trascurare l’agricoltura. Il risultato è stato un’espansione internazionale, con progetti in Ghana e in altri mercati africani, mediorientali e dell’America Latina. «Non è un caso se i Paesi africani, mediorientali e quelli dell’America Latina si rivolgono a noi», spiega Vecchioni.

La sovranità alimentare è indispensabile: significa sicurezza e pace. L’azienda ha anche sottolineato come la centralità dell’agricoltura non sia mai stata messa in discussione, anche se in Europa non sembra essere compresa al massimo. «Gli Emirati Arabi destinano fondi superiori a quelli della Pac all’agricoltura, dimostrando la sua importanza», afferma Vecchioni. BF, con la sua capacità di generare valore, rappresenta un modello di alleanza paritetica tra agricoltura e finanza.

La terra come infrastruttura di valore

BF non possiede enormi proprietà fondiarie, ma si concentra sull’innovazione per infrastrutturare la terra. L’azienda utilizza la ricerca, le pratiche agronomiche e l’infrastrutturazione finanziaria per generare valore. «Se dobbiamo acquisire, lo facciamo non per immobilizzare nella terra, ma per generare valore attraverso l’operatività», afferma Vecchioni. L’acquisizione di Fratelli Martini è un esempio di questa strategia, che mira a moltiplicare il valore agricolo attraverso la finanziarizzazione della filiera. Il futuro passa per una gestione moderna e sostenibile della terra. Il presidente sottolinea come la formazione dei giovani sia cruciale per il futuro. «Le competenze che servono nel futuro sono immense per campi di esplorazione, e i giovani sono i coltivatori di queste competenze», afferma Vecchioni. La centralità degli agricoltori è insostituibile, anche per difendere l’ambiente e uno sviluppo compatibile. «Il futuro, anche per difendere l’ambiente, anche per uno sviluppo compatibile, è coltivare e amare la terra», conclude.

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