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martedì 6 Ottobre 2026

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Cultura

Incroci musicali a Venezia: sei concerti tra Oriente, Occidente e tradizioni del Mediterraneo

Sei concerti a Venezia esplorano il dialogo tra musica ottomana, flamenco e tradizioni del Mediterraneo.

Da domani, 7 ottobre 2026, torna a Venezia “Incroci in musica”, rassegna di sei concerti che esploreranno il dialogo tra tradizioni musicali provenienti da Oriente, Occidente e il Mediterraneo. L’evento si svolgerà in diverse location della città e di Mestre, tra Auditorium Santa Margherita, Teatro Goldoni, La Casa di The Human Safety Net e M9 – Museo del ’900. I concerti, che si protrarranno fino al 18 febbraio 2027, si terranno tutti alle ore 20 e avranno prezzi compresi tra 5 e 15 euro, con tariffe specifiche per alcuni appuntamenti. Tra i protagonisti della rassegna, il musicista spagnolo Vicente Amigo, uno dei più importanti interpreti della chitarra flamenca contemporanea.

Un viaggio tra tradizioni e innovazioni

La rassegna, realizzata in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia, la Fondazione di Venezia e la Fondazione Università Ca’ Foscari, si propone come prosecuzione musicale del festival “Incroci di civiltà – Festival Internazionale di Letteratura”. La direzione artistica è affidata a Giovanni De Zorzi, con la collaborazione di Giovanni Dell’Olivo, Alvise Seggi e Giuseppe Mormile. Il primo appuntamento, mercoledì 7 ottobre, vedrà l’Ensemble Chegra Bilmas Maqom eseguire “La città dei poeti”, un progetto che porta alla luce l’Onikkı Muqam, la tradizione musicale sviluppatasi nei territori abitati dagli uiguri tra Xinjiang e Kazakhstan. Il concerto sarà accompagnato da artisti come Saniyam Ismail, Arslan Gait e Khayrullojon Dadoboev.

Il 28 novembre, al Teatro Goldoni, sarà la volta di Vicente Amigo, uno dei più importanti interpreti della chitarra flamenca contemporanea. Il musicista, noto per aver collaborato con nomi del calibro di Paco de Lucía, Manolo Sanlúcar e Enrique Morente, si esibirà in un concerto accompagnato da Añil Fernández, Paquito González e altri artisti. Il concerto rappresenta un’occasione unica per scoprire le radici e l’evoluzione del flamenco in contesti internazionali.

Da Bisanzio a oggi: l’eredità bizantina nella musica

Venerdì 30 ottobre, l’Ensemble En Chordais presenterà “Bisanzio dopo Bisanzio”, un programma che esplorerà l’influenza della tradizione bizantina sulla musica del Mediterraneo orientale dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453. L’evento alternarà brani della tradizione bizantina e post-bizantina a composizioni originali, offrendo un’immagine del passaggio tra epoche storiche. Il 4 dicembre, invece, il quartetto di Renaud Garcia-Fons presenterà “La Luna de Seda”, un progetto dedicato all’incontro tra musica ottomana e flamenco contemporaneo.

Il 22 gennaio 2027, l’Anton Pann Ensemble si esibirà in “Tra Oriente e Occidente: le composizioni del principe Dimitrie Cantemir”, un progetto che esplora la produzione musicale del principe moldavo e la tradizione della musica d’arte ottomana. A chiudere la rassegna, giovedì 18 febbraio 2027, sarà l’incontro tra Maria Mazzotta e Antonio Fresa con “Chiangi Maria”, un progetto che unisce la musica popolare del Salento e della Grecia salentina alle sonorità neoclassiche.

I biglietti per tutti i concerti, ad eccezione di quello di Vicente Amigo, sono disponibili nel circuito Ticketone al prezzo di 15 euro intero, 10 euro ridotto e 5 euro per studentesse e studenti delle scuole di ogni ordine e grado. La tariffa ridotta è prevista anche per giovani fino a 28 anni, over 65, docenti e dipendenti dell’Università Ca’ Foscari Venezia e persone con disabilità, con riduzione estesa anche all’accompagnatore. I biglietti potranno essere acquistati anche sul posto dalle 18 nel giorno del concerto. La rassegna offre un’esperienza musicale unica, accessibile a tutti i pubblici.

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