Negoziati congelati e stallo democratico: l’impasse decisionale.
Il Parlamento UE giudica la Turchia incompatibile con i criteri di adesione. Vengono richieste urgenti riforme su Stato di diritto, diritti umani, libertà di stampa e indipendenza giudiziaria. Si insiste sulla protezione dei giornalisti e sulla fine dei processi politicamente motivati. La domanda di adesione, risalente al 1987, incontra ancora insormontabili problemi strutturali, rendendo l’avanzamento un’incognita.
Oltre l’adesione: la strategia apre nuove opportunità e orizzonti.
Nonostante l’impasse sull’adesione, la Turchia resta un alleato NATO di rilevanza strategica per l’Unione Europea, specialmente in aree come il Mar Nero e il Medio Oriente. Gli eurodeputati sollecitano il rafforzamento della cooperazione sulla sicurezza regionale e la modernizzazione dell’unione doganale. Il relatore Sancho Nachez Amor intravede una “finestra di opportunità” per una collaborazione settoriale bilaterale.
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