Le registrazioni che scuotono l’inchiesta
Il materiale sonoro, di cui si era parlato in diverse occasioni, anche attraverso le dichiarazioni della criminologa Roberta Bruzzone ospite in varie trasmissioni televisive, è stato formalmente depositato dallo studio legale Gasperini Fabrizi. Questo gesto ha portato all’attenzione della Procura generale di Milano i “contenuti audio relativi a condotte suscettibili di assumere rilievo nell’ambito della nuova indagine” sull’omicidio di Chiara Poggi. Il deposito è stato accompagnato da una dettagliata ricostruzione, volta a contestualizzare il significato dei suddetti materiali e a definirne la possibile rilevanza. Gli audio, che farebbero riferimento a conversazioni avvenute in tempi recenti, suggerirebbero l’esistenza di una presunta pista alternativa. Questa coinvolgerebbe più persone, tra cui nuovamente Andrea Sempio – già indagato per concorso in omicidio con Alberto Stasi – e delineerebbe uno scenario alternativo legato allo spaccio di droga. Particolarmente gravi le rivelazioni contenute in alcune registrazioni, dove una persona farebbe esplicito riferimento a presunte pressioni esercitate nel tentativo di deviare le indagini, aprendo così uno squarcio inquietante sulla gestione iniziale del caso.



