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mercoledì 16 Settembre 2026

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Economia

Export aretino in crescita dell’80% nel primo semestre 2026

Export aretino supera i 14,2 miliardi nel primo semestre 2026 con un aumento del 80%.

L’export della provincia di Arezzo ha registrato un incremento del 80% nel primo semestre 2026, raggiungendo i 14,2 miliardi di euro. Il risultato, in linea con la crescita del settore regionale, è stato trainato soprattutto dai metalli preziosi, che hanno visto un aumento del 214,6% nel semestre. La moda, invece, ha registrato un +7,9%, con un incremento significativo nel settore dell’abbigliamento.

Metalli preziosi al centro del boom esportativo

Il comparto dei metalli preziosi ha guidato la crescita, con un valore di 11,1 miliardi di euro nel primo semestre, grazie a un aumento delle quotazioni dell’oro del 43,3% in euro e del 52,8% in dollari. La Svizzera è rimasta il principale mercato di destinazione, con 7,83 miliardi di euro di esportazioni, seguita da Francia, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti e Spagna. Il crollo delle esportazioni verso la Turchia, scese da 1,42 a 110 milioni di euro, ha condizionato i dati, ma il comparto orafo mostra una stabilità al netto del mercato turco.

La volatilità dei metalli preziosi rappresenta una sfida per le imprese locali.

Arezzo-Siena al vertice dell’export regionale

Con i 2,8 miliardi di euro di Siena, il polo Arezzo-Siena ha raggiunto un totale di 17 miliardi di euro, pari al 39% delle vendite estere regionali. Arezzo, con il 32,6% dell’export toscano, è la seconda provincia dopo Firenze. Il secondo trimestre ha visto un incremento del 190,4%, con un valore di oltre 5 miliardi di euro, confermando la dinamicità del settore. La Toscana, nel complesso, ha chiuso il primo semestre con 43,7 miliardi di euro di export, in crescita del 23,8%, un tasso superiore alla media nazionale del +4,5%. La forte volatilità delle quotazioni dei metalli preziosi pone nuove sfide alle imprese, ma la tradizione orafa aretina si sposa con tecnologie avanzate per affrontare le nuove tendenze dei mercati internazionali.

Settori in calo e opportunità per l’innovazione

Non tutti i settori hanno registrato un incremento: prodotti chimici (-17,2%), mobili (-21%), bevande (-10,9%), mezzi di trasporto (-6,8%) e macchinari (-1,6%) hanno visto un calo. La gioielleria, invece, ha subito un calo del 45,7%, passando da 2,88 a 1,56 miliardi di euro, a causa del crollo delle esportazioni verso la Turchia. Tuttavia, il settore orafo mostra una sostanziale stabilità al netto del mercato turco.

Massimo Guasconi sottolinea l’importanza dell’innovazione per il futuro del settore.

“Diventa fondamentale accelerare sui processi di innovazione – osserva Guasconi – sperimentando nuovi materiali e combinando la tradizione della maestria orafa aretina con tecnologie avanzate e soluzioni di design capaci di intercettare le nuove tendenze dei mercati internazionali.”

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