Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

mercoledì 16 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Politica

Massimo Lovati in aula: la decisione sui testimoni e la delusione del legale

Massimo Lovati torna in aula per il processo per diffamazione, con decisioni su testimoni e delusione del legale.


Massimo Lovati, ex difensore di Andrea Sempio nell’inchiesta sul delitto di Garlasco, è tornato in aula per il processo per diffamazione aggravata. L’udienza di oggi ha visto la decisione del giudice su chi potrà essere ascoltato come testimone, con un esito che ha lasciato il legale del processo non soddisfatto. L’imputato, che ha confermato l’attività in diretta da Milo Infante, ha espresso delusione per la scelta dei testimoni, ritenendo che non fosse stata fatta una mossa corretta. La richiesta di ascoltare tutti gli investigatori privati della SKP di Luca Tartaglia, società che si occupò del prelievo di DNA ad Andrea Sempio, è stata respinta, con l’ammissione di un solo testimone.

Testimoni e prove: il giudice riduce l’elenco

Il giudice ha ammesso gran parte delle prove richieste dalle parti, ma ha ridotto l’elenco dei testimoni indicati dalla difesa di Lovati. L’avvocato ha espresso delusione per questa scelta, ritenendo che non fosse stata fatta una mossa corretta. La richiesta di ascoltare tutti gli investigatori privati della SKP di Luca Tartaglia, società che si occupò del prelievo di DNA ad Andrea Sempio, è stata respinta, con l’ammissione di un solo testimone. Questa decisione non permette di sapere chi tra gli investigatori privati del tempo aveva effettivamente prelevato il DNA e le impronte dell’indagato.

La difesa di Lovati: Stasi e Sempio sono innocenti

L’avvocato, che ha confermato l’attività in diretta da Milo Infante, ha ribadito la sua posizione sull’innocenza sia del suo ex cliente, sia di Alberto Stasi. «Sono entrambi innocenti», ha detto. L’udienza di oggi è stata anche l’occasione per tornare sul caso che ha riportato Lovati sotto i riflettori: Garlasco. AI cronisti presenti in tribunale, l’avvocato ha parlato della nuova inchiesta che vede al centro Andrea Sempio e degli sviluppi attesi sul fronte della condanna di Alberto Stasi. Secondo l’avvocato, la Procura di Pavia potrebbe chiedere una proroga delle indagini proprio per attendere gli sviluppi legati alla revisione della condanna di Stasi.

«Devono attendere la revisione di Alberto Stasi», ha spiegato l’avvocato, confermando la sua posizione sull’innocenza sia del suo ex cliente, sia di Stasi. Inoltre, Lovati è tornato sulle parole che lo hanno portato davanti ai giudici, ribadendo di non considerare «macchinazione» un termine diffamatorio e ha spiegato che con quella definizione intendeva riferirsi soprattutto all’attività dell’agenzia investigativa coinvolta nelle indagini difensive, distinguendola dallo studio legale Giarda.

La richiesta di ascoltare come testimoni i genetisti Pasquale Linarello e Matteo Fabbri, insieme agli investigatori privati dell’agenzia che si occupò delle indagini difensive per conto dello studio Giarda, è stata presentata oggi in aula. A costituirsi parte civile sono stati Enrico e Fabio Giarda, figli dell’avvocato Angelo Giarda, storico difensore di Alberto Stasi. Per il prossimo appuntamento bisognerà invece aspettare il 9 novembre, dove saranno ascoltati proprio Fabio ed Enrico Giarda.

Il processo proseguirà con l’obiettivo di chiarire il significato delle dichiarazioni di Lovati e se abbiano superato o meno il limite della diffamazione. L’imputato ha ribadito di non considerare «macchinazione» un termine diffamatorio, ma ha spiegato che si riferiva all’attività dell’agenzia investigativa, non allo studio legale Giarda. La decisione del giudice ha lasciato il legale del processo deluso, ma il processo continuerà con l’obiettivo di chiarire i fatti.

Leggi anche