Entro la fine del mese di settembre termineranno i lavori del primo stralcio del restauro del Ponte Vecchio, iniziato a fine maggio e finanziato con un milione di euro. L’intervento, che ha visto l’utilizzo di pontoni galleggianti per eseguire le operazioni interamente nel fiume, ha interessato gli elementi strutturali immersi o a contatto con le acque dell’Arno, come pile, spalle e rostri. L’obiettivo è consegnare al pubblico un ponte più sicuro, vivibile e bello, come ha sottolineato l’assessore Andrea Giorgio durante un sopralluogo con la sindaca Sara Funaro e i tecnici.
Il restauro complessivo del Ponte Vecchio, in corso, rappresenta un intervento storico per l’opera, poiché non era mai stato sottoposto a un’operazione sistematica di pulitura e valorizzazione estetica. Dopo il primo stralcio, finanziato con un milione di euro, seguiranno fasi successive: un secondo stralcio, con un investimento di 637.127 euro, riguarderà la pavimentazione stradale e i muri d’ala, con cantieri esclusivamente sull’impalcato del ponte. A seguire, un terzo lotto, finanziato con risorse private tramite l’Art Bonus, interesserà arcate e prospetti.
Il cantiere, allestito a maggio, è stato realizzato grazie a un progetto definitivo finanziato con un milione di euro, preceduto da rilievi propedeutici e dall’installazione di un sistema di monitoraggio strutturale, sempre con piattaforma galleggiante. L’intero intervento ha determinato un investimento complessivo di poco più di 1.637.000 euro. L’obiettivo è preservare la bellezza e l’autenticità del Ponte Vecchio, un simbolo fondamentale della città di Firenze.
Il lavoro, eseguibile solo in determinati periodi dell’anno, ha visto le strutture galleggianti ormeggiare nella zona della rampa di discesa da piazza Mentana e spostarsi quotidianamente per permettere operazioni di restauro con minimo impatto sulla fruizione del ponte. La sindaca Sara Funaro ha espresso soddisfazione per il rispetto del cronoprogramma e per l’attenzione al patrimonio storico, sottolineando l’importanza di un intervento che custodisce una parte fondamentale della storia e dell’identità fiorentina. Il progetto, che include un’estensione degli interventi di restauro della pavimentazione e dei marciapiedi, ha richiesto un’accurata operazione di pulitura e sistemazione delle parti più ammalorate, considerando l’esposizione del ponte agli agenti atmosferici e al flusso costante dell’Arno. Il primo stralcio, del valore di un milione di euro, comprende tutte le lavorazioni su pile, spalle e rostri (esclusi i muri d’ala) che hanno richiesto una cantierizzazione nell’alveo fluviale mediante piattaforme galleggianti.
Il restauro complessivo, iniziato con un progetto definitivo finanziato con un milione di euro, ha visto l’installazione di un sistema di monitoraggio strutturale e l’utilizzo di piattaforme galleggianti per eseguire i lavori nel fiume. Il secondo stralcio, con un investimento di 637.127 euro, riguarderà il restauro e la conservazione della pavimentazione stradale e dei muri d’ala, con cantieri esclusivamente sull’impalcato del ponte. L’obiettivo finale è consegnare al pubblico un Ponte Vecchio ancora più curato e valorizzato, con un’attenzione particolare alla sua integrità e alla sua bellezza.
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