Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

mercoledì 16 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cultura

15 progetti di sport inclusivo al via in Sud Italia per ridurre le disuguaglianze

In Sud Italia 15 progetti di sport inclusivo avviati grazie a 4 milioni di euro per ridurre le disuguaglianze.

Un investimento per l’inclusione e il benessere sociale

La Fondazione Con il Sud ha avviato 15 progetti di sport inclusivo in Sud Italia, grazie a un bando da 4 milioni di euro. Le iniziative si concentrano su aree con fragilità socio-economica, dove la mancanza di strutture e opportunità limita l’accesso all’attività fisica. L’obiettivo è ridurre le disuguaglianze territoriali e promuovere il benessere delle comunità locali.

Questi progetti mirano a trasformare spazi inutilizzati in luoghi di socialità e attività sportive. Oltre 20 aree, tra cui campi sportivi, parchi e strutture confiscate alla criminalità organizzata, saranno recuperati e riutilizzati per attività non competitive, ma orientate alla promozione del benessere. L’impegno della Fondazione si estende anche alla formazione di 200 persone, tra istruttori, animatori e operatori sociali, che potranno conseguire qualifiche riconosciute o iniziare percorsi lavorativi.

Un divario tra Nord e Sud che si misura in percentuali

I dati evidenziano un divario significativo tra Nord e Sud Italia. Solo il 16% dei cittadini meridionali pratica sport in modo continuativo, contro una media nazionale del 25%. Tra i giovani, la situazione è ancora più preoccupante: al Sud, oltre il 28% dei ragazzi tra 11 e 17 anni non fa attività fisica, una percentuale che raddoppia rispetto al Nord. Questo divario si traduce in una barriera invisibile per chi ha meno opportunità. La mancanza di strutture adeguate e i costi elevati sono i principali ostacoli. Oltre il 30% delle famiglie meridionali dichiara di non potersi permettere l’iscrizione a corsi o palestre. In molte aree urbane del Sud, gli impianti sportivi pubblici sono assenti, chiusi o inagibili, limitando ulteriore l’accesso all’attività fisica.

Un’offerta sportiva per tutti, con percorsi formativi e inclusione

I progetti si rivolgono a minori a rischio, giovani Neet, persone con disabilità, anziani soli e migranti, offrendo oltre 35 mila ore di attività sportiva. Tra le iniziative previste, ci sono anche camminate di comunità, screening sanitari e sportelli della salute. La Fondazione con il Sud punta sull’sport come strumento di coesione sociale. «Praticare sport non può essere un lusso per pochi, ma deve essere un diritto di tutti», ha dichiarato Stefano Consiglio, presidente della Fondazione. L’obiettivo è creare presìdi di cittadinanza attiva e di salute, coinvolgendo una rete di circa 130 enti, tra associazioni, cooperative sociali e fondazioni.

Un’azione concreta per ridurre le disuguaglianze

I progetti si distribuiscono in diverse regioni: cinque in Campania, quattro in Sicilia, tre in Puglia, due in Sardegna e una in Basilicata. Ogni iniziativa è accompagnata da una rete di partner locali, che garantisce una gestione partecipata e sostenibile. Questo investimento rappresenta un passo significativo verso l’inclusione. L’obiettivo non è solo il recupero di spazi, ma la creazione di luoghi dove la comunità possa crescere, condividere e migliorare la propria salute. L’azione della Fondazione Con il Sud si inserisce in un contesto più ampio di riduzione delle disuguaglianze, con un focus su sport, salute e opportunità sociali.

  • 15 progetti di sport inclusivo avviati in Sud Italia
  • 4 milioni di euro destinati a aree con fragilità socio-economica
  • 4mila persone coinvolte in attività sportive e non solo
  • 200 persone in percorsi formativi e lavorativi

Leggi anche