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mercoledì 16 Settembre 2026

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Ambiente

Crisi Isonzo, Ziberna chiede interventi per salvaguardare l’ecosistema fluviale

Il sindaco di Gorizia sollecita il ministero per rideterminare i parametri di rilascio dell’acqua per evitare secche e morie di pesci.

Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha inviato una lettera al ministero della Transizione Ecologica e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per sollecitare interventi strutturali e una revisione delle modalità gestionali del fiume Isonzo, in seguito alle criticità emerse dopo un’estate di siccità e sofferenza. La missiva, inviata anche per conoscenza al vice premier Antonio Tajani e all’assessore regionale all’Ambiente, Fabio Scoccimarro, è in vista della riunione della Commissione mista italo-slovena per l’idro-economia in programma mercoledì 30 settembre e giovedì 1 ottobre.

Ziberna ha evidenziato la preoccupazione per le gravi criticità che interessano la parte italiana del fiume, in particolare nel tratto immediatamente a valle del confine di Stato. Il sindaco ha segnalato un prosciugamento preoccupante del corso d’acqua e una moria di pesci, attribuita ai rilasci intermittenti dell’impianto idroelettrico sloveno di Salcano. Secondo quanto scritto nella lettera, i rilasci vengono calcolati su base portate medie e non su un deflusso costante, il che mette a rischio l’intero ecosistema fluviale.

Parametri di rilascio datati

I parametri utilizzati per la gestione del deflusso del fiume Isonzo sono stati definiti più di cinquant’anni fa, con gli accordi del 1975. Questi valori, pur rispettando gli accordi presi in seno alla Commissione, non tengono conto della nuova situazione climatica, che ha reso sempre più urgente una rideterminazione del valore di portata minima. Ziberna ha sottolineato che questa misura è necessaria per tutelare la fauna ittica e l’ambiente fluviale. La lettera del sindaco di Gorizia rappresenta un appello per una revisione delle modalità di gestione del fiume, che dovrà essere affrontata durante la prossima riunione della Commissione mista italo-slovena. L’obiettivo è trovare soluzioni strutturali per evitare future secche e morie di pesci, garantendo la sostenibilità dell’ecosistema fluviale.

Un appello per la salvaguardia dell’ambiente

La crisi del fiume Isonzo ha messo in luce la necessità di un intervento concreto per salvaguardare l’ambiente e la fauna ittica. Ziberna ha espresso la sua forte preoccupazione per le ricorrenti criticità che interessano la parte italiana del fiume, sottolineando come la gestione attuale non sia più adeguata alle nuove condizioni climatiche. L’urgenza di una revisione dei parametri di rilascio è diventata un tema centrale per la salvaguardia dell’alveo e della portata del fiume. La lettera del sindaco di Gorizia rappresenta un passo importante per affrontare la crisi del fiume Isonzo, con l’obiettivo di trovare soluzioni durature e sostenibili. La prossima riunione della Commissione mista italo-slovena sarà l’occasione per discutere e decidere le misure necessarie per tutelare l’ecosistema fluviale e garantire la sua salute a lungo termine.

La gestione del fiume Isonzo deve adeguarsi alle nuove condizioni climatiche.

La rideterminazione dei parametri di rilascio è un tema cruciale per la salvaguardia dell’ecosistema.

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