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mercoledì 16 Settembre 2026

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Indagati per pressioni su Lotito, la Lazio in mezzo a un’inchiesta su manipolazione di mercato

Indagati per pressioni su Claudio Lotito, la Lazio in mezzo a un’inchiesta su manipolazione di mercato.

La procura di Roma ha allargato l’indagine su Claudio Lotito, presidente della Lazio e senatore di Forza Italia, accusandolo di essere stato oggetto di pressioni per vendere la squadra. L’inchiesta, che vede coinvolti anche il giornalista Luigi Bisignani e i vertici della Banca del Fucino, Mauro Masi e Francesco Maiolini, si concentra su un piano per diffondere notizie false per alterare il prezzo delle azioni della società quotata. L’obiettivo, secondo gli investigatori, sarebbe stato indurre Lotito a cedere il controllo della squadra, sfruttando la possibilità di ottenere i 35 milioni del “paracadute” per le squadre retrocesse.

Manipolazione di mercato e falsi articoli

Secondo la procura, Bisignani, ex faccendiere e ex giornalista, e i vertici della Banca del Fucino avrebbero collaborato alla diffusione di notizie false tramite social network e testate come Millenovecento e Il Tempo. In un articolo del maggio 2026, Bisignani aveva dato la falsa notizia di un’offerta di acquisto della Lazio da parte di JP Morgan per 450 milioni di euro, consigliando a Lotito di rivolgersi a Masi e Maiolini per una nuova gestione finanziaria. Le notizie, secondo gli investigatori, avrebbero alterato il prezzo delle azioni della Ss Lazio s.p.a., società quotata in borsa.

Le indagini hanno rivelato contatti telefonici tra Bisignani, Masi e Maiolini, in corrispondenza con la preparazione e la pubblicazione degli articoli su Il Tempo. Dall’annotazione dei Carabinieri depositata il 21 luglio 2026, emerge che i tre avrebbero agito in concorso, con l’intento di diffondere notizie false relative alla cessione del pacchetto azionario di controllo della società. L’ipotesi di reato è la manipolazione di mercato, con l’obiettivo di trarne vantaggio economico.

Contatti e collaborazioni tra i coindagati

La Banca del Fucino ha precisato che non è indagata e non ha mai finanziato iniziative riconducibili alle vicende oggetto dell’indagine. Gli investigatori hanno anche indagato sull’ipotesi che Masi e Maiolini abbiano fornito assistenza alla Fondazione Noi Oltre 365, che si sarebbe occupata della raccolta fondi per organizzare le manifestazioni di protesta contro Lotito. La procura ha evidenziato come le notizie false avrebbero potuto alterare il mercato e influenzare le decisioni di Lotito.

La situazione è emersa dopo che nel giugno 2025 Lotito aveva denunciato una campagna per danneggiarne la reputazione, con post, mail, striscioni e telefonate con minacce di morte. Dopo quella segnalazione erano state indagate per tentata estorsione e manipolazione del mercato cinque persone, tra cui giornalisti e tifosi. Gli investigatori hanno trovato prove di una regia dietro alle proteste, con l’intento di spingere Lotito a vendere la squadra. La Lazio, in mezzo a un contesto di tensioni interne e esterne, si trova al centro di un’inchiesta che potrebbe avere conseguenze significative per il futuro della società. La procura di Roma ha sottolineato come le notizie false avrebbero potuto alterare il mercato e influenzare le decisioni di Lotito. La situazione, tuttavia, rimane in fase di indagine, con ulteriori sviluppi attesi nei prossimi mesi.

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