Negli ultimi anni, la Sicilia ha visto un incremento significativo del numero di giovani che decidono di tornare in patria dopo aver vissuto esperienze all’estero. Secondo i dati disponibili, la regione è la seconda in Italia per numero di rientri, con quasi 130.000 under 40 che hanno scelto di rientrare nel proprio territorio negli ultimi cinque anni. La provincia di Palermo si distingue con 2.742 rientri, seguita da Catania e Messina. Questo fenomeno, che si sta consolidando, rappresenta una opportunità per l’Isola in termini di competenze e popolazione. La Sicilia è la seconda regione per numero di giovani rientrati dall’estero. La crescita del fenomeno è particolarmente evidente in alcune province, come Palermo, dove i rientri sono aumentati del 91% negli ultimi anni. Questo dato indica una tendenza in aumento che potrebbe continuare nel tempo, con impatti positivi per la regione.
Secondo il professor Francesco Pira, sociologo all’Università di Messina, il ritorno in Sicilia è legato a una profonda connessione con la terra d’origine. “Una delle caratteristiche fondamentali delle persone del Sud è senza dubbio l’attaccamento alla propria terra”, spiega. Questo legame si traduce in una volontà di tornare a casa, anche dopo lunghe esperienze all’estero o nel Nord Italia. “Forse è anche nelle nostre corde per via delle origini greche, questo mito di Ulisse che torna casa sfidando qualunque difficoltà”, aggiunge Pira.
Un altro fattore chiave è la possibilità di lavorare in smartworking, che ha reso più facile per molti giovani rimanere nel territorio in cui sono nati. “Dopo la pandemia, si è aperta fortemente questa possibilità di lavorare in smartworking e questa è una sostituzione che ha cambiato le carte in tavola”, sottolinea il docente. Molti hanno scelto di creare un ambiente domestico simile a un ufficio, permettendo loro di vivere in modo dignitoso e rimanere nel luogo che preferiscono.
Il ritorno a casa è un riassaporare le piccole cose, quelle che sono il nostro patrimonio. Per molti, tornare in Sicilia significa ritrovare un senso di sicurezza e familiarità, nonostante le sfide economiche e sociali che la regione affronta. Questo atteggiamento di attaccamento alla terra d’origine è una caratteristica distintiva del Sud Italia. La Sicilia, con il suo legame profondo con la cultura e la tradizione, rappresenta un luogo in cui molti giovani si sentono a loro agio. Questo fattore, unito alla possibilità di lavorare da casa, ha contribuito a far crescere il fenomeno dei rientri. Il professor Pira sottolinea come questa tendenza possa portare benefici significativi per la regione, in termini di competenze e stabilità demografica.
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