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mercoledì 16 Settembre 2026

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Ambiente

Toscana adotta valori chimici locali per tutela e riutilizzo dei sedimenti marini

Toscana introduce valori chimici locali per gestire sedimenti marini, favorendo tutela e riutilizzo.

La Toscana ha approvato una nuova metodologia per la gestione dei sedimenti marini, introducendo valori chimici locali che permetteranno di favorire il loro riutilizzo e la tutela della costa. L’iniziativa, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’ambiente David Barontini, si basa su una serie di analisi scientifiche e collaborazioni con enti come ISPRA, ARPAT e LaMMA. L’obiettivo è rendere più precisa la valutazione della qualità dei sedimenti e facilitare il loro recupero e riutilizzo in interventi di difesa costiera e ripascimento delle spiagge, nel pieno rispetto della tutela ambientale.

Valori locali per una gestione più precisa

La nuova metodologia consente, nei casi previsti dalla normativa, di utilizzare valori di riferimento elaborati sulla base delle caratteristiche naturali dei sedimenti presenti lungo le coste toscane, invece di applicare automaticamente i valori nazionali. Questo approccio mira a rendere più aderente la gestione dei sedimenti alle condizioni reali del territorio. La Regione ha diviso il litorale toscano in cinque zone e ha stabilito per ciascuna specifici valori di riferimento per la classificazione dei sedimenti, con aggiornamenti anche per cromo e nichel, in sostituzione dei valori nazionali.

Un lavoro scientifico e istituzionale

La metodologia è il risultato di un lavoro scientifico e istituzionale avviato dalla Regione Toscana insieme a ISPRA, ARPAT e LaMMA attraverso un accordo di collaborazione. L’obiettivo era costruire una banca dati regionale dei sedimenti e definire criteri specifici per il territorio toscano. Alla definizione della metodologia hanno contribuito anche CNR e Istituto superiore di sanità. Il provvedimento si inserisce nel quadro della normativa nazionale e diventa oggi possibile anche alla luce del recente aggiornamento introdotto dal decreto ministeriale 450 del 2025, che ha confermato la validità dei valori locali già determinati. Prima della piena operatività, è prevista una fase di verifica tecnica attraverso simulazioni, insieme all’aggiornamento del software nazionale Sediqualsoft, che permetterà di applicare automaticamente i nuovi criteri. Una volta completata questa fase, i valori locali saranno utilizzati dagli uffici regionali nell’ambito delle procedure di autorizzazione previste dalla normativa ambientale per la gestione dei sedimenti.

Un passo verso la sostenibilità

“Con questo provvedimento facciamo un passo avanti verso una gestione dei sedimenti, più precisa e più aderente alle caratteristiche reali della nostra costa”, ha spiegato l’assessore Barontini. L’iniziativa rappresenta un ulteriore strumento a disposizione della Regione nella gestione della costa, in una fase in cui il contrasto all’erosione e la necessità di interventi di ripascimento assumono un’importanza crescente. La possibilità di valorizzare e riutilizzare i sedimenti compatibili con gli interventi previsti consente di coniugare maggiore conoscenza del territorio, tutela ambientale e sostenibilità nella gestione delle risorse.

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