Categories: Cultura

Anticaterra: il festival rurale umbra per salvaguardare semi e piante antiche

Un festival per la biodiversità e la memoria contadina

Domenica 20 settembre 2026, Lugnano in Teverina, provincia di Terni, ospiterà la prima edizione di Anticaterra, un festival rurale dedicato alla salvaguardia e al riscoprire delle varietà botaniche e orticole antiche. L’evento, che si svolgerà in un contesto di crescente attenzione per la sostenibilità e la biodiversità, si propone come un laboratorio a cielo aperto per coniugare memoria contadina e futuro dell’agroalimentare. L’obiettivo è valorizzare, riscoprire e tutelare le varietà botaniche e orticole antiche, che rappresentano un patrimonio culturale e agricolo di grande importanza. Gli organizzatori spiegano che “conservare un seme antico non significa solo proteggere una pianta, ma custodire la nostra storia, la nostra cultura e la sicurezza alimentare del futuro”.

La biodiversità è un patrimonio da salvaguardare

Scambio gratuito di semi e piante antiche

Al cuore del festival c’è il mercato dedicato allo scambio gratuito di semi e piante antiche. Qui, agricoltori custodi, piccoli produttori e appassionati di orticoltura si incontreranno per scambiarsi varietà rare, bulbi, marze e talee difficilmente reperibili nei circuiti commerciali classici. L’evento non si limita a semplici transazioni: si tratta di un consolidamento di un sapere fatto di racconti, consigli e cura, concretizzato grazie all’impegno di associazioni come l’Associazione Cercatori di Semi, il Progetto Entelekia e la Rete Semi Rurali per il Recupero e conservazione banche semi. Queste attività permettono di rafforzare un legame tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione. Un’occasione per condividere conoscenze e pratiche

Lugnano in Teverina diventa un laboratorio a cielo aperto, dove si possono trovare non solo semi e piante, ma anche storie, racconti e metodi di coltivazione tramandati da generazioni. L’evento si propone come un’esperienza interattiva, in cui grandi e più giovani possono cimentarsi in attività laboratoriali, come workshop sulle tecniche di estrazione e conservazione dei semi fai-da-te, laboratori del gusto e lezioni di riproduzione botanica. Le attività sono gratuite, salvo il laboratorio di fermentazione, che ha un costo di 25 euro. Inoltre, il festival prevede tavole rotonde e talk con agronomi, storici dell’alimentazione, chef e esperti di sostenibilità, che discuteranno temi come la difesa delle api, l’agricoltura rigenerativa e l’importanza delle sementi tradizionali nella cucina contemporanea.

Un progetto per il futuro dell’agroalimentare

Gli organizzatori di Anticaterra spiegano che “conservare un seme antico non significa solo proteggere una pianta, ma custodire la nostra storia, la nostra cultura e la sicurezza alimentare del futuro”. Questo progetto risponde a una necessità crescente di custodire la storia dei territori, specie quelli interni, e costruire sistemi alimentari più resilienti, tutelando la variabilità genetica delle colture locali. In un periodo storico in cui l’agricoltura industriale e l’omologazione del gusto mettono a rischio la biodiversità, Anticaterra rappresenta un’occasione per riscoprire e valorizzare le radici del cibo, con un approccio che unisce passato e futuro. Un’esperienza che unisce tradizione e innovazione

La manifestazione si svolgerà in un contesto in cui la regione Umbra, detta “cuore verde” d’Italia, si propone come un’area ideale per parlare di ruralità contemporanea. L’evento si inserisce in un quadro di crescente attenzione per la sostenibilità e la biodiversità, con l’obiettivo di promuovere il valore etico ed ecologico delle sementi tradizionali. Queste non solo portano sapori ai quali non siamo più abituati, ma possiedono una naturale capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e alle trasformazioni sempre più rapide delle campagne. Anticaterra è quindi un’esperienza unica, in cui si possono trovare non solo semi e piante, ma anche una visione alternativa per il futuro dell’agroalimentare.

Mario Maltagliati

Si occupa di economia, lavoro e consumi, traducendo numeri e provvedimenti in notizie utili al lettore.

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