Due detenuti e le loro famiglie sono indagati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti dopo che agenti della polizia penitenziaria hanno scoperto cocaina nascosta in un accappatoio e in un telo da mare all’interno di pacchi postali destinati a loro. L’episodio, avvenuto al carcere di Lecce, ha portato all’indagine su quattro persone, tra cui madre e fidanzata dei detenuti. La droga, composta da 92 grammi suddivisi in sette involucri, era nascosta all’interno di un accappatoio di spugna, mentre un altro pacco conteneva 40 grammi di cocaina in un telo di mare. Gli agenti hanno trovato i pacchi durante il controllo al centro di smistamento del carcere.
Le indagini hanno portato all’incriminazione di G.F., 23enne di Bari, e R.B., 41enne di Bitonto, insieme alla madre del primo, M.B., 50enne di Modugno, e alla compagna del secondo, V.F., 30enne di Modugno. Per tutti è stata avanzata l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I pacchi postali, con i nomi dei mittenti, erano destinati ai detenuti e contenevano non solo droga, ma anche derrate alimentari e cibarie varie. La droga è stata sequestrata e il sequestro è stato convalidato dalla pm Roberta Di Filippo.
La droga era nascosta in due pacchi postali, uno con 40 grammi e l’altro con 92 grammi. G.F. aveva ricevuto un pacco contenente 40 grammi di cocaina suddivisi in tre involucri, nascosti in un telo di mare. R.B. aveva ricevuto un pacco con 92 grammi di cocaina suddivisi in sette involucri, nascosti in un accappatoio di spugna. L’operazione ha rivelato un sistema organizzato per introdurre la droga nel carcere, con l’aiuto di familiari dei detenuti.
Gli indagati sono rappresentati dagli avvocati Simone Viva, Alfonso Amorese, Chiara Capodieci e Giuseppe Giannaccari. L’episodio si inserisce in un contesto di attività criminale legata al traffico di droga, con precedenti casi di detenzione e spaccio. Tra i fatti collegati, si segnala un caso in cui un ragazzo, a 17 anni, aveva girato in auto con 50 grammi di hashish. Al giudice, il ragazzo aveva dichiarato di non andare a scuola e non sapere cosa fare.
La droga è stata trovata durante un controllo al carcere di Lecce, dove i pacchi postali erano destinati a due detenuti. L’operazione ha portato all’indagine su quattro persone, tra cui genitori e fidanzate. La polizia penitenziaria ha svolto il controllo al centro di smistamento, dove ha scoperto la presenza di sostanze stupefacenti nascoste in modo ingegnoso. La droga è stata sequestrata e il sequestro è stato convalidato dalla pm Roberta Di Filippo. La situazione ha suscitato preoccupazioni per la presenza di droga in carcere, anche se le indagini proseguono per chiarire i dettagli e le responsabilità. Gli avvocati difensori stanno cercando di difendere i loro clienti, ma le accuse rimangono gravi e potrebbero portare a conseguenze legali significative.
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