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mercoledì 16 Settembre 2026

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Cronaca

Collegamenti tra amministratori e criminalità mafiosa a Mazzarrà Sant’Andrea

La relazione del ministro Piantedosi svela legami tra sindaco e mafiosi a Mazzarrà Sant’Andrea.

La relazione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha reso pubblico un quadro preoccupante riguardante la gestione del Comune di Mazzarrà Sant’Andrea, segnato da legami tra amministratori e ambienti mafiosi. L’indagine, condotta in seguito a un accesso disposto dalla Prefettura, ha evidenziato una serie di collegamenti diretti e indiretti tra esponenti locali della criminalità organizzata e figure istituzionali, con conseguenze significative sulle decisioni amministrative. Il sindaco, in particolare, è stato indicato come figura centrale in un network di relazioni che ha condizionato l’attività del Comune in favore di ambienti controindicati.

Collegamenti tra amministratori e mafiosi

La relazione sottolinea come alcuni amministratori locali, tra cui il sindaco, mantengano rapporti di parentela o frequentazione con esponenti della criminalità organizzata. Questi legami, spesso non dichiarati, hanno influenzato le scelte dell’ente, con conseguenze negative per la trasparenza e l’efficacia delle politiche locali. In particolare, è stato segnalato un rapporto diretto tra il primo cittadino e Carmelo Bisognano, indicato come esponente apicale del sodalizio locale. La relazione precisa che tali rapporti hanno “condizionato l’attività amministrativa dell’ente locale in favore di ambienti controindicati”. La rete di rapporti parentali e di frequentazioni è stata definita “intricata” e ha avuto un impatto diretto sulle decisioni locali.

Il ruolo dei dipendenti comunali

Due dipendenti dell’area tecnica del Comune sono stati individuati come figure chiave nel contesto di condizionamento mafioso. Uno di loro, secondo quanto ricostruito, avrebbe sollecitato la trattazione di un’istanza presentata da una società legata a un soggetto mafioso. L’altro, invece, avrebbe abusato della sua posizione per accedere a dati sensibili e facilitare l’ottenimento di benefici per un soggetto con legami mafiosi. Entrambi, nonostante le risultanze investigative, continuano a lavorare nello stesso settore, senza alcun intervento disciplinare.

La relazione ha anche evidenziato l’uso di procedure irregolari per l’affidamento di lavori, con un numero elevato di appalti diretti a imprese con legami mafiosi. Dal 2019, il Comune ha bandito 288 procedure per un valore complessivo superiore a 16 milioni di euro, con 190 di queste affidate direttamente. Questo dato, secondo Piantedosi, rappresenta un grave rischio per la trasparenza e la concorrenza leale. La mancanza di rispetto delle procedure amministrative ha reso più agevole l’infiltrazione dei sodalizi criminali.

Un episodio emblematico riguarda l’incendio divampato nel giugno 2024 nella discarica di Mazzarrà Sant’Andrea. Le operazioni di spegnimento sono state affidate a due imprese, entrambe con elementi di criticità antimafia. Una delle ditte è stata successivamente sottoposta a interdittiva per i rapporti con un esponente apicale della criminalità locale. L’altra, non iscritta nella white list, aveva una pratica in istruttoria, ma era già in corso un procedimento per il diniego dell’iscrizione. La relazione segnala inoltre che, dopo l’avvio delle operazioni, l’impresa aveva assunto un dipendente già condannato per associazione mafiosa, indicato come autore di un precedente incendio. La relazione sottolinea come l’illegalità abbia fatto da schermo per l’infiltrazione dei sodalizi criminali, con un rischio concreto per la sicurezza pubblica e l’ordine. Il documento ha anche messo in evidenza l’assenza di controlli sull’urbanistica e l’uso del condono edilizio per permettere trasformazioni non sanabili, con conseguenze potenzialmente gravi per la comunità.

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