Il sistema dei contabici di Pescara segnala un calo significativo nei passaggi lungo la costa, mentre si registra un incremento nei flussi entroterra. Il 15 settembre, l’Osservatorio mobilità ciclistica (Osmoci) ha effettuato una rilevazione che ha rivelato un malfunzionamento in via Luisa D’Annunzio, dove il dispositivo risultava spento. I dati raccolti mostrano un decremento nei transiti lungo il lungomare nord e sud, con un calo complessivo di 704 passaggi rispetto ad agosto. Al contrario, quattro stazioni interne registrano un aumento, con numeri in crescita in via Valle Roveto, Leopoldo Muzii, Aldo Moro e Enzo Tortora (Pendolo).
Il dato più rilevante del mese riguarda la distribuzione dei flussi. I passaggi lungo la costa calano in modo marcato: il lungomare nord scende da 1.635 a 1.228 transiti, il lungomare sud da 935 a 638. Le due postazioni costiere perdono insieme 704 passaggi rispetto ad agosto. Le quattro stazioni interne vanno invece in direzione opposta. Valle Roveto sale da 528 a 672 passaggi, via Leopoldo Muzii da 471 a 581, via Aldo Moro da 175 a 220 e via Enzo Tortora (Pendolo) da 156 a 198. Osmoci interpreta questo andamento come un possibile primo segnale del passaggio dalla mobilità estiva, fortemente orientata verso il lungomare, a una mobilità più propriamente urbana.
La rilevazione Osmoci del 15 settembre ha registrato 3.537 passaggi nelle sei postazioni funzionanti, con un progressivo annuale a quota 1.421.766 (dato minimo). L’ultima lettura disponibile per la postazione non operativa in via Luisa D’Annunzio risale al 17 agosto, con 76.165 passaggi cumulativi. Osmoci avverte però che questo deve essere considerato un totale minimo noto: non è noto quanti passaggi il dispositivo guasto abbia eventualmente memorizzato tra il 17 agosto e il momento in cui si è spento.
Non è la prima volta che si verifica un’interruzione: a luglio una situazione analoga aveva riguardato il lungomare Nord, poi tornato operativo. La continuità delle rilevazioni è parte integrante del sistema: “installare un contatore è il primo passo; verificarlo, mantenerlo funzionante e intervenire rapidamente quando si ferma è quello successivo”, sottolinea Osmoci. Durante il giro di rilevazione, Giancarlo Odoardi ha incontrato un segnale incoraggiante: in via Alento una spazzatrice stava pulendo la pista ciclabile. Un’operazione ordinaria che, fuori dagli itinerari del lungomare, non è frequente incontrare.
Il rilevamento di settembre coincide con la vigilia della Settimana europea della mobilità, in programma dal 16 al 22 settembre. Osmoci ricorda però che “la mobilità ciclistica non si costruisce soltanto durante una settimana e non si esaurisce con la realizzazione di una pista. Le infrastrutture vanno osservate, misurate, mantenute e curate nel tempo”.
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