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mercoledì 16 Settembre 2026

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Coordinamento Nazionale Amianto: “Stop agli 80 milioni o presidio permanente”

Coordinamento Nazionale Amianto chiede stop a fondi per Fincantieri o mobilitazione permanente.

Il Coordinamento Nazionale Amianto (Cna) ha lanciato un ultimatum al Governo: “Stop agli 80 milioni di euro destinati a Fincantieri o presidio permanente”. L’associazione, che rappresenta le vittime dell’amianto, contesta lo stanziamento di risorse per coprire eventuali condanne dell’azienda e chiede che vengano invece utilizzate per il Fondo per le vittime dell’amianto. La richiesta, inviata formalmente al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, è accompagnata da un termine di 15 giorni per ottenere una risposta, altrimenti scatterebbe una mobilitazione permanente.

Denuncia di discriminazione tra aziende

Secondo il Cna, lo stanziamento di 80 milioni di euro in quattro anni è un “aiuto di Stato” che crea una discriminazione tra aziende private e realtà parastatali. Il presidente del Cna, Salvatore Nania, ha sottolineato che i fondi Inail versati a Fincantieri, tra cui una prima tranche di 12 milioni e 600 mila euro, sono destinati a coprire eventuali condanne per omicidio colposo legato all’esposizione all’amianto. L’associazione chiede l’immediato annullamento di questa misura e la redistribuzione delle risorse al Fondo per le vittime dell’amianto, previsto dalla legge 244/2007. Il Cna ha anche sottolineato che il mancato riscontro alle questioni sollevate durante l’incontro istituziale del 29 luglio ha alimentato la tensione. Il sollecito è stato indirizzato al consigliere Mauro Nori e alla dottoressa Daniela Clementino, con il ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone per conoscenza. La richiesta arriva dopo un mancato riscontro alle questioni sollevate durante l’incontro istituziale del 29 luglio.

Un aumento esponenziale delle denunce

Il Cna ha citato dati secondo i quali nel 2025 le denunce per malattie correlate all’amianto hanno sfiorato quota 100 mila, con un incremento del 50 per cento nell’arco di tre anni. Per il 2022, sono stati registrati 1.050 decessi per malattia professionale, contro 716 morti per infortunio accertati dall’Inail. L’associazione ha anche richiesto un potenziamento delle reti regionali di sorveglianza epidemiologica e una maggiore attenzione alla ricerca sul mesotelioma pleurico e sulle patologie asbesto-correlate.

Un altro punto del sollecito riguarda la gestione delle malattie professionali e la partecipazione della Cna alla Commissione Vittime Amianto, organismo che, secondo l’associazione, è composto esclusivamente da rappresentanti dei datori di lavoro e dei sindacati, senza la presenza delle associazione delle vittime. Il Cna ha fissato un termine di 15 giorni per ottenere una risposta formale dal Governo, altrimenti annuncerà l’avvio di una mobilitazione permanente. Il Coordinamento ha anche richiesto di entrare nella Commissione Vittime Amianto, organismo che, secondo il Cna, sarebbe attualmente composto da rappresentanti dei datori di lavoro e dei sindacati, senza la presenza delle associazioni delle vittime. La partita, dunque, è ora affidata alla risposta del Governo.

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