La Toscana rimane esclusa dai 19 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’attivazione di supplenze Ata nell’anno scolastico 2026-2027. Il sindacato Flc Cgil Toscana vede in questa decisione un atto di ritorsione per la resistenza della regione al piano di riorganizzazione della rete scolastica. Gli accorpamenti sono stati realizzati anche in Toscana, ma la regione non riceve alcuna quota dei fondi destinati alle scuole interessate. La decisione ha suscitato proteste e chieste di intervento da parte del sindacato.
Un piano di riorganizzazione in difficoltà
Il Ministero ha stanziato 19 milioni di euro per l’attivazione di incarichi temporanei aggiuntivi di personale amministrativo, tecnico e ausiliario. L’obiettivo è sostenere le scuole coinvolte nel processo di riorganizzazione e garantire una maggiore funzionalità dei servizi. Tuttavia, la Toscana e altre regioni come Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna non ricevono alcuna quota di questi fondi. La Flc Cgil Toscana considera questa scelta “punitiva” e la collega alla resistenza della regione al piano di dimensionamento. La Flc Cgil Toscana vede in questa decisione un atto di ritorsione. Il sindacato ricorda di essersi schierato contro il piano fin dal gennaio 2023, sostenendo la posizione della regione attraverso ricorsi, mobilitazioni e scioperi. Dopo il commissariamento, gli accorpamenti sono comunque arrivati a compimento. Per questo, la Cgil ritiene che l’esclusione della Toscana dai fondi aggiuntivi non abbia più una giustificazione legata agli obiettivi della riorganizzazione e assuma piuttosto il significato di una mera penalizzazione.
Un caso emblematico a Firenze
A Firenze, il caso più eclatante è l’accorpamento del classico Michelangiolo al classico Galileo. Gli ex rivali, da quest’anno scolastico, proseguono il loro cammino insieme. Questo esempio concreto mostra come la riorganizzazione della rete scolastica abbia inciso anche sugli istituti fiorentini. La Flc Cgil concentra la propria contestazione proprio su questo punto, sottolineando che gli accorpamenti sono stati realizzati anche in Toscana, ma la regione non riceve alcuna risorsa aggiuntiva.
La mancanza di risorse potrebbe rendere più difficile garantire le sostituzioni. La Flc Cgil rimarca infine la complicata situazione del personale Ata regionale e sostiene che la mancanza di risorse possa rendere più difficile garantire le sostituzioni. Nel comunicato del segretario generale Pasquale Cuomo, il sindacato sottolinea che amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici lavorano già in una situazione caratterizzata da riduzioni degli organici e da una forte pressione sulle sostituzioni. Il timore è che, con meno risorse per le supplenze, anche le assenze temporanee possano creare ulteriori difficoltà nella gestione quotidiana delle scuole.
Il sindacato chiede quindi al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, Luciano Tagliaferri, di far sentire la propria voce e di intervenire presso gli uffici ministeriali per chiedere ulteriori risorse a sostegno delle scuole. La battaglia continua, con la Toscana che dovrà affrontare i nuovi assetti organizzativi senza poter contare sulla quota dei 19 milioni destinata alle supplenze aggiuntive.



