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Costruire una convivenza pacifica attraverso il dialogo interreligioso

La Santa Sede ha lanciato un appello per un dialogo interreligioso e una convivenza pacifica, in un contesto di crescente tensione e divisioni. Il documento, pubblicato dai Dicasteri per la Dottrina della Fede, per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e per il Dialogo Interreligioso, sottolinea l’importanza di una cultura dell’incontro, in continuità con l’insegnamento della Nostra Aetate. L’obiettivo è promuovere una convivenza pacifica, anche in contesti in cui le relazioni tra credenti di religioni diverse sono storicamente conflittuali. La Santa Sede invita a rinnovare e intensificare la sua pedagogia del dialogo, attraverso una formazione approfondita nei seminari, negli istituti teologici e nei percorsi pastorali.

Un cammino di speranza

Sessant’anni dopo la promulgazione della Nostra Aetate, il documento “Un cammino di speranza” evidenzia i frutti del dialogo interreligioso, soprattutto nei rapporti con l’ebraismo e con l’islam. Tuttavia, si riconosce che i conflitti recenti in Medio Oriente hanno lasciato il loro segno anche sul dialogo ebraico-cristiano. L’obiettivo è proseguire nella lotta all’antisemitismo e a ogni forma di discriminazione religiosa. La Santa Sede invita a costruire una società fraterna, capace di accettare le differenze e di promuovere una cultura del dialogo.

La Nota sottolinea inoltre la crescente consapevolezza critica di fronte alle manifestazioni di islamofobia, che non distinguono adeguatamente i casi di fondamentalismo e violenza dall’esistenza pacifica degli altri credenti musulmani che si integrano e lavorano nei paesi che li accolgono. L’obiettivo è promuovere una cultura del dialogo, in cui si riconosce la complessità delle relazioni interreligiose e si cerca di costruire una società fraterna capace di accettare le differenze.

La Chiesa è chiamata a rinnovare e intensificare la sua pedagogia del dialogo, attraverso una formazione approfondita nei seminari, negli istituti teologici e nei percorsi pastorali. L’obiettivo è valorizzare le iniziative concrete portate avanti nelle Chiese locali, che sono in prima linea nel promuovere il dialogo interreligioso. La Santa Sede invita a costruire una convivenza pacifica, in un mondo in rapida trasformazione, in cui le tensioni identitarie, le chiusure delle comunità e le ideologie fondamentalistiche minano le basi del dialogo.

Dialogo con nuovi movimenti religiosi

I Dicasteri della Santa Sede auspicano la promozione di conversazioni e collaborazioni anche con membri dei nuovi movimenti religiosi e con i rappresentanti di nuove esperienze religiose. Tali incontri, fondati sulla chiarezza della propria identità e sul rispetto reciproco, possono offrire opportunità concrete per lavorare insieme alla promozione di valori condivisi e al perseguimento del bene comune. L’obiettivo è ampliare gli spazi di testimonianza, di reciproca conoscenza e di cooperazione a servizio della dignità umana, della pace sociale e della cura del creato.

La Santa Sede invita a costruire una convivenza pacifica, in un contesto in cui le relazioni tra credenti di religioni diverse sono storicamente conflittuali. In alcune regioni, il ricordo delle ferite antiche rende difficile la fiducia reciproca, nonostante l’esortazione della dichiarazione conciliare a “dimenticare il passato e a sforzarsi sinceramente per la comprensione reciproca, in particolare tra cristiani e musulmani”. La Santa Sede chiede di rinnovare le modalità del dialogo, in un mondo in rapida trasformazione, in cui le tensioni identitarie, le chiusure delle comunità e le ideologie fondamentalistiche minano le basi del dialogo.

La Chiesa è chiamata a rinnovare e intensificare la sua pedagogia del dialogo, attraverso una formazione approfondita nei seminari, negli istituti teologici e nei percorsi pastorali. L’obiettivo è valorizzare le iniziative concrete portate avanti nelle Chiese locali, che sono in prima linea nel promuovere il dialogo interreligioso. La Santa Sede invita a costruire una convivenza pacifica, in un mondo in rapida trasformazione, in cui le tensioni identitarie, le chiusure delle comunità e le ideologie fondamentalistiche minano le basi del dialogo.

Mario Maltagliati

Si occupa di economia, lavoro e consumi, traducendo numeri e provvedimenti in notizie utili al lettore.

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Mario Maltagliati

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