Il cuore di Andrea Minasi, una giovane pianista di Vibo Valentia, batte ora nel petto di Regina Tovar Cerna, una studentessa messicana che ha ricevuto l’organo dopo un trapianto di urgenza. L’evento, avvenuto il 7 agosto 2026, segna un legame straordinario tra due donne distanti migliaia di chilometri, condiviso attraverso un atto di grande senso civico e altruismo. Regina, 19 anni, vive nella zona occidentale di Monterrey e studia Chimica clinica biologica presso la Facoltà di Medicina dell’Università Autónoma de Nuevo León. La sua storia, resa nota dalla stampa messicana, racconta un percorso di sofferenza, speranza e riscatto.
Un trapianto salvatore dopo un infarto improvviso
Regina ha subito un infarto il 18 luglio 2026 mentre nuotava a Porto Venere, in Liguria. Dopo un breve momento di lucidità, è stata soccorsa da un’amica e trasferita all’ospedale di La Spezia, dove ha vomitato l’acqua ingerita. I medici hanno scoperto un’anomalia congenita a un’arteria coronaria, che ha reso necessario un intervento immediato. La ragazza, che non aveva mai avuto precedenti problemi cardiaci, è stata trasferita all’ospedale San Martino di Genova e successivamente all’ospedale Molinette di Torino, dove è rimasta collegata a un sistema ECMO. L’unica possibilità di sopravvivenza era un trapianto di cuore.
La donazione di Andrea Minasi e l’atto di senso civico dei genitori
Il cuore di Andrea Minasi, deceduta il 28 luglio 2026 in un incidente stradale a Vibo Valentia, è stato donato a Regina. La 23enne pianista, morta dopo 9 giorni di agonia all’ospedale di Catanzaro, ha lasciato un’impronta profonda nella vita di altre persone. I genitori di Andrea, in un momento di dolore estremo, hanno deciso di donare non solo il cuore, ma anche polmoni, reni, utero, fegato e cornee, destinati a 6 altre persone. Questo atto di senso civico ha permesso a Regina di ricevere un organo compatibile dopo tre settimane di attesa.
La famiglia di Regina, composta da madre Nataly, padre Luis Tovar, moglie della madre Nicolás Monteverde e sorella Renata, ha cercato di mantenere un atteggiamento positivo nonostante la situazione. La stampa messicana, tra cui i giornali di Saltillo/Coahuila e Monterrey, ha reso nota la circostanza, in Italia non è possibile conoscere l’identità del donatore. Regina, però, ha espresso profonda gratitudine per l’atto d’amore che le ha dato una seconda opportunità di vivere.
Regina ha espresso profonda gratitudine per l’atto d’amore che le ha dato una seconda opportunità di vivere.
Dopo il trapianto, Regina ha dovuto imparare nuovamente a camminare. L’esperienza le ha fatto comprendere il valore delle cose più semplici: uscire, camminare, vedere il cielo, sentire il sole e l’aria. «Sono profondamente grata al mio donante, per il suo grande atto d’amore, e onorerò il suo cuore per sempre», afferma Regina. «Da quel momento ho imparato che bisogna vivere la vita come se fosse l’ultimo giorno, sono immensamente grata per questa seconda opportunità di vivere». Regina, che ha espresso l’intenzione di promuovere la donazione degli organi in Messico, racconta di pensare ogni giorno ad Andrea e alla sua famiglia, e di voler onorare per sempre il cuore che ora batte nel suo petto.
La storia di Andrea Minasi e Regina Tovar Cerna rappresenta un esempio di come l’altruismo e la solidarietà possano superare le distanze e salvare vite. Il cuore di Andrea, donato in un momento di dolore, ha dato una nuova possibilità a Regina, che ora vive con la speranza di un futuro migliore.



