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mercoledì 16 Settembre 2026

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Economia

Elettrodomestici, italiani preferiscono durata a prezzo: ma al momento dell’acquisto si fermano al prezzo basso

Gli italiani preferiscono la durata a un prezzo basso, ma al momento dell’acquisto si fermano al prezzo basso.

La ricerca condotta da Miele, in collaborazione con Ipsos Doxa, ha rivelato che il 97% degli italiani considera importante che un elettrodomestico duri molti anni. Tuttavia, di fronte al registratore di cassa, la scelta si rivela spesso diversa. Mentre la durata è la motivazione principale per l’acquisto, il prezzo iniziale sembra influenzare le decisioni in modo significativo, con il 33% dei consumatori che la considera una priorità. Il 58% degli intervistati, soprattutto tra i 18 e i 34 anni, ha indicato la durata come la motivazione principale per l’acquisto, superando addirittura i consumi energetici e il prezzo iniziale. Tuttavia, il 54% non spenderebbe nulla in più per un prodotto durevole, e il 10% non aggiungerebbe nemmeno un euro. Questo dato sottolinea una discrepanza tra il desiderio di prodotti di qualità e la realtà dei comportamenti di acquisto.

Un circolo vizioso tra prezzo e durata

Il rischio di una profezia che si autoavvera è evidente: acquistare a un prezzo basso porta a prodotti di qualità inferiore, che durano poco. Questo, a sua volta, conferma il pregiudizio che i prodotti costosi siano di scarsa qualità, creando un ciclo che non si rompe facilmente. I dati mostrano che il 42% degli intervistati non accetta un sovrapprezzo superiore al 10%, e solo il 21% è disposto a spendere oltre il 20% in più per un prodotto con una durata doppia.

La scelta tra durata e prezzo è spesso una decisione di breve termine, nonostante le preferenze dichiarate siano orientate verso la sostenibilità.

Per un’azienda come Miele, i cui prodotti vengono collaudati per l’equivalente di vent’anni d’uso, questa situazione rappresenta un ostacolo. La promessa di durata e qualità è un valore chiave, ma il mercato italiano sembra non essere ancora pronto a sostenere il costo di un prodotto di lunga vita. Il dr. Reinhard Zinkann, comproprietario di Miele, ha chiarito che i prodotti dell’azienda si rivolgono a chi ha una certa capacità di spesa, e che la sfida è continuare a innovare senza arretrare sui valori di durata e qualità.

La sfida della long-term economy

La long-term economy, ovvero l’idea di comprare meno, ma meglio e tenere le cose più a lungo, è un concetto che si sta diffondendo, ma non si traduce ancora in pratica. La direttiva europea sul diritto alla riparazione, recepita in ritardo in Italia, non ha ancora portato cambiamenti significativi. La mancanza di incentivi economici per la riparazione e la difficoltà di trovare riparatori rendono il ragionamento di chi preferisce un prodotto duraturo sempre più complicato.

La mancanza di supporto istituzionale e economico ostacola la diffusione del concetto di long-term economy.

Nonostante ciò, il 91% degli intervistati considera un elettrodomestico longevo un investimento, e il 67% associa la sostenibilità alla durata e alla riparabilità. Questi dati suggeriscono che il concetto di long-term economy ha radici forti nel comportamento dei consumatori, ma il passo successivo, quello di tradurlo in azioni concrete, rimane un’obiettivo da raggiungere. Per Miele, l’obiettivo è chiaro: continuare a produrre elettrodomestici di qualità, anche se il mercato italiano non è ancora pronto a sostenere il costo di una durata maggiore.

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