Un furto notturno ha danneggiato gravemente il rifugio per cani “Green House” a Cavenago, in Brianza, con i ladri che hanno smontato le casette di legno e portato via materiali. L’associazione, che da 12 anni si dedica alla cura di animali abbandonati, ha lanciato una raccolta fondi per ricostruire il rifugio e salvaguardare il lavoro svolto negli ultimi anni. Al momento sono stati raccolti 5.600 euro su un obiettivo di 15mila.
Un sogno in pericolo
“Ci hanno rubato tutto, ma non ci porteranno via il nostro sogno”, scrive l’associazione nel post su Facebook, che ha segnalato il furto e i danni subiti. La struttura, che aveva quasi completato la ricostruzione del rifugio, rischia di chiudere definitivamente senza il sostegno della comunità. La ricostruzione era in fase avanzata e i primi di settembre avrebbero dovuto inaugurare i nuovi box per i cani.
Un lavoro di anni distrutto in una notte
“Hanno distrutto e portato via tutto”, raccontano i responsabili. Gli sconosciuti, nella notte, hanno smontato le casette di legno, portandosi via assi, porte e pareti. “Intere pareti non ci sono più”, ha spiegato Alice Galbussera, presidente dell’associazione. L’evento ha colpito duramente i volontari, che avevano affrontato anni di sacrifici per portare avanti il progetto senza una sede fisica. “Abbiamo investito tutto ciò che abbiamo raccolto negli ultimi anni in questo progetto, risorse economiche, fisiche e mentali”, ha detto un portavoce. La situazione è drammatica: l’associazione non ha più le forze né le risorse per ricostruire da zero. “Non vogliamo lasciare che tanti anni di sacrifici e di passione per quello che facciamo finiscano così”, ha aggiunto un volontario. La raccolta fondi, lanciata su GoFundMe, serve non solo a riparare i danni, ma anche a installare un impianto antifurto e fototrappole, con costi ingenti.
Un appello per la comunità
“Aiutateci a far rinascere Green House”, chiede l’associazione. “Ve ne saremo grati noi, e soprattutto ve ne saranno grati gli animali che potremo continuare a salvare grazie al vostro aiuto”. La trasparenza è un valore fondamentale: l’associazione promette di rendicontare tutte le spese con fatture. “Tutto nella massima trasparenza”, ha concluso Alice Galbussera. La comunità è chiamata a rispondere al grido d’aiuto di un’associazione che, nonostante i sacrifici, ha sempre continuato a salvare cani abbandonati. Il furto ha messo a rischio un sogno che, dopo anni di lavoro, sembrava finalmente vicino alla realizzazione. La speranza è che la raccolta fondi possa salvare il rifugio e permettere a “Green House” di continuare il suo lavoro di cura e protezione degli animali.



