Nel secondo trimestre 2026, il mercato del lavoro mostra segni di ripresa, con un aumento del numero di occupati e una riduzione dei soggetti inattivi. Il tasso di occupazione si attesta al 63,1%, in aumento rispetto al trimestre precedente e al periodo dello stesso trimestre del 2025. L’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, cresce dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,3% in confronto al periodo dello scorso anno.
Il numero di occupati, al netto degli effetti stagionali, sale a 24 milioni 363 mila, in aumento di 155 mila unità (+0,6%) rispetto al primo trimestre 2026. La crescita è sostenuta da un incremento sia dei dipendenti a tempo indeterminato (+120 mila, +0,7%) che a termine (+18 mila, +0,7%), nonché degli indipendenti (+17 mila, +0,3%). In parallelo, il numero di disoccupati aumenta di 31 mila unità (+2,2% in tre mesi), mentre si registra una riduzione dei soggetti inattivi tra i 15 e i 64 anni (-185 mila, -1,5%).
Il tasso di occupazione sale al 63,4% (+0,7 punti in un anno), mentre il tasso di disoccupazione scende al 5,9% (-0,7 punti), e quello di inattività al 32,5% (-0,3 punti). I dati mostrano una dinamica positiva anche nel confronto tendenziale, con un incremento del 1,3% nel numero di posizioni lavorative, sostenuto da una crescita analoga nelle componenti a tempo pieno e parziale.
Particolarmente positivo è l’andamento delle posizioni in somministrazione, che registrano un aumento del 2,0% sul trimestre precedente e del 3,0% su base annua. Il lavoro intermittente continua a crescere, sebbene a un ritmo più contenuto rispetto al primo trimestre 2026, con un incremento del 1,3% in termini congiunturali e del 6,7% su base annua. Le ore lavorate per dipendente aumentano in termini congiunturali (+0,4%) e tendenziali (+0,7%).
Su base annua, il costo del lavoro continua a registrare una crescita significativa (+2,8%), soprattutto nella componente dei contributi sociali (+3,4%) rispetto a quella delle retribuzioni (+2,7%). Il tasso dei posti vacanti si attesta al 1,5%, in diminuzione sia rispetto al trimestre precedente (-0,2%) che nel confronto tendenziale (-0,3%). Nei dati provvisori di luglio 2026, rispetto al mese precedente, il numero di occupati e il relativo tasso risultano stabili, il tasso di disoccupazione cala di 0,1 punti e quello di inattività 15-64 anni rimane invariato. Nel confronto tendenziale, la crescita del numero di occupati (+246 mila, +1,0% in un anno) coinvolge i dipendenti a tempo indeterminato (+1,0%) e gli indipendenti (+2,4%), a fronte di un nuovo, ma più contenuto, calo dei dipendenti a termine (-1,2%).
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