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mercoledì 16 Settembre 2026

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Provincia di Monza e Brianza e istituzioni locali si mobilitano per salvaguardare i posti di lavoro all’Electrolux

Istituzioni locali e Provincia di Monza e Brianza si mobilitano per salvaguardare i posti di lavoro all’Electrolux a Solaro.

La Provincia di Monza e Brianza, insieme a altre istituzioni locali, ha scelto di mobilitarsi per salvaguardare i posti di lavoro all’Electrolux a Solaro, dove oltre 100 dipendenti temono un futuro incerto a causa di potenziali licenziamenti. L’azione si inserisce in un contesto di preoccupazione per la continuità produttiva e l’occupazione diretta, con conseguenze che potrebbero coinvolgere centinaia di famiglie e realtà economiche dell’area nord milanese. L’incontro, tenutosi il 15 settembre nella sede della Provincia di Monza, ha visto la partecipazione di rappresentanti di diverse province e istituzioni locali, con l’obiettivo di sostenere le misure necessarie per un esito positivo della trattativa in corso.

Un tavolo di coordinamento interprovinciale per salvaguardare l’industria

Il tavolo di coordinamento interprovinciale, istituito per salvaguardare i posti di lavoro all’Electrolux di Solaro, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle province di Monza e Brianza, Como, Varese, della Città Metropolitana di Milano e dell’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Alessandra Tironi. L’iniziativa, convocata su mandato del consiglio provinciale brianzolo, mira a coinvolgere tutte le istituzioni nella battaglia per preservare il patrimonio industriale del territorio, rappresentato anche da Electrolux, e garantire la piena tutela dei lavoratori coinvolti.

La riunione ha visto l’impegno di presidenti e consiglieri delegati, che hanno condiviso la forte preoccupazione per il futuro degli insediamenti produttivi e per le possibili conseguenze sull’occupazione diretta e sull’intero sistema dell’indotto. Con l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali e la continuità produttiva, le istituzioni si sono impegnate a sostenere tutte le misure ordinarie e straordinarie necessarie per un esito positivo della trattativa.

Un piano di esuberi nazionale, con impatto locale

Nei mesi scorsi, l’azienda aveva annunciato circa 1.500 esuberi a livello nazionale, con la possibilità di chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esie e il coinvolgimento del sito di Solaro, alle porte della Brianza. Quest’ultimo, noto per il suo importante reparto di ricerca e sviluppo, è stato indicato come un’area strategica per la continuità produttiva. I licenziamenti, se confermati, riguarderebbero più di 100 lavoratori nella sede di Solaro, con conseguenze significative per l’occupazione e l’economia locale. Durante l’incontro, i presidenti e i consiglieri delegati hanno espresso forte preoccupazione per il futuro degli insediamenti produttivi e per le possibili conseguenze sull’occupazione diretta e sull’intero sistema dell’indotto. Le istituzioni hanno ribadito l’importanza di salvaguardare la presenza industriale di Electrolux sul territorio lombardo e nazionale.

Obiettivo congiunto di tutte le parti coinvolte è difendere tutti i posti di lavoro, promuovere la ricerca e lo sviluppo per evitare delocalizzazioni e confermare gli investimenti già previsti nel sito di Solaro. L’azione si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione del ruolo strategico del comparto manifatturiero e dell’industria degli elettrodomestici nel sistema produttivo lombardo. Le istituzioni hanno anche espresso l’intenzione di mantenere un confronto permanente con il governo e con l’azienda, al fine di garantire una soluzione equilibrata e sostenibile per i lavoratori e per l’industria.

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