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mercoledì 16 Settembre 2026

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Economia

La ristorazione del litorale genera oltre 500 milioni di valore aggiunto

La ristorazione turistica del litorale genera oltre 500 milioni di euro di valore aggiunto, con Jesolo e Cavallino-Treporti in testa.

Un settore chiave per l’economia turistica

La ristorazione turistica del litorale italiano contribuisce a un valore aggiunto complessivo di oltre 500 milioni di euro, con Jesolo e Cavallino-Treporti che si distinguono per la loro importanza. Il dato emerge dal rapporto Fipe-Confcommercio, curato dall’economista Antonio Preiti, che analizza il ruolo delle attività gastronomiche nel settore turistico. I comuni più rappresentativi, come Jesolo (136,4 milioni) e Cavallino-Treporti (123 milioni), si collocano tra i primi in Italia per il loro impatto economico. Questi numeri mettono in luce come la ristorazione non sia solo un servizio di supporto, ma un pilastro essenziale per l’attrazione di turisti internazionali. La ristorazione non è solo un servizio di supporto, ma un motore di attrazione turistica.

Un contributo significativo dei turisti stranieri

Gli stranieri rappresentano il 70% del mercato turistico del litorale, con un impatto notevole sul valore aggiunto generato. A Jesolo, 82,8 milioni di euro derivano da turisti esteri, una cifra tra le prime dieci in Italia. A Cavallino-Treporti, la componente estera è ancora più marcata, con 86,4 milioni di euro, in settima posizione nazionale. Questi dati sottolineano come la ristorazione non solo soddisfi le esigenze locali, ma anche quelle di un mercato internazionale in crescita, che cerca esperienze uniche e di qualità.

La ristorazione è un fattore chiave per il successo turistico del litorale. I comuni del litorale, tra cui Jesolo, Cavallino-Treporti e Eraclea, sono considerati un «modello veneto» di eccellenza nell’attrazione di flussi internazionali. Il rapporto 2025 «il potere turistico della ristorazione» conferma come la qualità del cibo e dell’ospitalità sia un fattore chiave per il successo turistico. «L’incasso della serata è solo una parte del lavoro, l’altra è la reputazione della destinazione agli occhi di chi arriva dall’estero», spiega il presidente di Confcommercio San Donà-Jesolo, Angelo Faloppa.

Confcommercio rilancia questi numeri per chiedere che la ristorazione venga considerata impresa turistica a pieno titolo, alla pari delle strutture ricettive e delle agenzie di viaggio. «Chi lavora nella ristorazione del nostro litorale fa impresa turistica a tutti gli effetti, lo dimostra ogni giorno con la qualità del proprio lavoro, e va riconosciuto come tale», sottolinea Faloppa. L’obiettivo è riconoscere il ruolo strategico delle attività gastronomiche nel settore turistico, non solo come supporto, ma come motore di attrazione e di ritorno dei visitatori. La ristorazione non è un servizio di supporto alle attività turistico-ricettive: è spesso uno dei motivi per cui un ospite straniero sceglie di tornare a Jesolo o a Cavallino-Treporti, ed Eraclea segue la stessa strada. Questo riconoscimento potrebbe aprire nuove opportunità per il settore, non solo economiche, ma anche di visibilità e di sviluppo sostenibile.

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