Il 15 settembre 2026, a Cerreto d’Esi, si è svolto uno sciopero nazionale per salvaguardare l’occupazione e la presenza industriale del sito Electrolux. L’evento, partecipato da lavoratori, sindacati e rappresentanti istituzionali, ha visto il sostegno di Forza Italia, che ha ribadito l’impegno a difendere la storia industriale del territorio e a scongiurare la chiusura dello stabilimento. L’assessore regionale al lavoro Tiziano Consoli, la capogruppo in Regione Jessica Marcozzi e la consigliera regionale Chiara Biondi hanno partecipato alla mobilitazione, esprimendo solidarietà ai lavoratori e chiedendo un impegno congiunto per evitare il peggio.
La vertenza di Cerreto d’Esi, che vede in gioco la chiusura dello stabilimento Electrolux, è considerata di portata nazionale e europea. «La battaglia dei lavoratori non riguarda soltanto un territorio duramente colpito dalle crisi industriali, ma investe il futuro del comparto degli elettrodomestici e del settore metalmeccanico», ha dichiarato Consoli. L’assessore ha sottolineato l’importanza di un fronte unitario tra sindacati, istituzioni e politica, con l’obiettivo di far dichiarare irricevibile il piano industriale che prevede la chiusura del sito marchigiano. La politica non deve dividersi su una vertenza di questa importanza, ha aggiunto, ribadendo l’impegno di Forza Italia a sostenere le ragioni dei lavoratori.
Il sostegno alla vertenza è stato espresso anche dall’onorevole Francesco Battistoni, segretario regionale di Forza Italia Marche, che ha confermato l’attenzione del partito sulla vicenda e l’impegno a sostenere le ragioni dei lavoratori a livello nazionale. «Serve una battaglia unitaria, insieme alle organizzazioni sindacali e ai lavoratori, con un obiettivo comune: scongiurare la chiusura dello stabilimento», ha sottolineato Consoli. La Regione, attraverso il gruppo consiliare di Forza Italia, ha ribadito la volontà di costruire una sinergia con il Governo e con tutti i soggetti coinvolti, per fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità per evitare il peggio.
La manifestazione, che ha visto la partecipazione di migliaia di lavoratori e rappresentanti sindacali, ha rappresentato un momento di forte coesione tra istituzioni e movimento operaio. «Abbiamo una storia industriale da difendere, ma soprattutto dobbiamo lavorare perché abbia un futuro», ha concluso Consoli, sottolineando l’importanza di un impegno congiunto per salvaguardare l’occupazione e la presenza industriale nel territorio. La Regione ha ribadito la sua disponibilità a collaborare con il Governo e con tutti i soggetti coinvolti, costruendo una sinergia ampia e concreta. «La Regione farà fino in fondo la propria parte», ha dichiarato Consoli, «per fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per evitare il peggio». L’impegno di Forza Italia è stato espresso anche da altre figure del partito, come la capogruppo Jessica Marcozzi e la consigliera Chiara Biondi, che hanno ribadito la piena vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie.
La vertenza di Cerreto d’Esi rappresenta un tema di interesse nazionale, che coinvolge non solo il territorio marchigiano, ma anche il settore metalmeccanico e l’industria degli elettrodomestici. «Serve una battaglia unitaria, insieme alle organizzazioni sindacali e ai lavoratori», ha sottolineato Consoli, «con un obiettivo comune: scongiurare la chiusura dello stabilimento». L’impegno di Forza Italia è stato espresso in modo chiaro e concreto, con la partecipazione diretta di esponenti regionali e nazionali del partito.
La mobilitazione ha visto la partecipazione di migliaia di lavoratori e rappresentanti sindacali, con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione e la presenza industriale nel territorio. «La chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi va scongiurata e su questa battaglia non possono esserci divisioni politiche», ha dichiarato Consoli, ribadendo l’importanza di un fronte unitario tra sindacati, istituzioni e politica. La politica deve stare al fianco dei lavoratori e non dividersi su una vertenza di questa portata.
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