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mercoledì 16 Settembre 2026

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Economia

Cisl: “Lavoro stabile e contratto decente, non solo occupazione”. Fumarola all’Agi su ex Ilva e salario minimo

Cisl chiede lavoro stabile e contratto decente. Fumarola: ex Ilva non diventi Bagnoli.

Tavolo di confronto sul lavoro e sui contratti

Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, ha parlato all’Agi di temi chiave per il futuro del lavoro in Italia, tra occupazione, salario minimo e il futuro dell’ex Ilva. L’intervista, rilasciata in vista delle elezioni, si concentra su una serie di dossier che il sindacato ritiene prioritari, tra cui la trasformazione dell’ex Ilva e la difesa del lavoro stabile e qualificato. La Cisl, attraverso Fumarola, sottolinea l’importanza di un approccio equilibrato tra salute, sicurezza, ambiente e sviluppo industriale, evitando che i mesi precedenti le elezioni diventino un’arena di polemiche senza soluzione.

Il dossier ex Ilva: salute, lavoro e ambiente

Il dossier dell’ex Ilva rappresenta uno dei temi più complessi e importanti per la Cisl. Fumarola ha seguito la vicenda fin dalla crisi del 2012, quando Taranto viveva una forte contrapposizione tra chi difendeva lo stabilimento e chi riteneva che la chiusura fosse la soluzione ai problemi ambientali e sanitari. La Cisl, però, non ha mai commentato le sentenze e accetta i giudizi dei magistrati, ma ritiene che i diritti costituzionali – lavoro, salute, sicurezza e ambiente – possano essere tutelati contemporaneamente. La segretaria del sindacato sottolinea che l’“ambientalizzazione” dello stabilimento è ancora una possibilità, ma richiede risorse, soggetti capaci di gestire una realtà industriale di quelle dimensioni e una presenza chiara dello Stato.

La scelta del soggetto che dovrà governare il futuro dell’ex Ilva è decisiva.

La Cisl chiede che l’impianto non venga consegnato a chi potrebbe avere interessi diversi rispetto al bene comune. Per riuscirci, però, servono risorse, soggetti capaci di governare una realtà industriale di quelle dimensioni e una presenza chiara dello Stato. “Bisogna individuare risorse, bisogna individuare soggetti che se ne devono occupare” dice Fumarola. E in questo percorso “lo Stato deve essere presente”, con una funzione di coordinamento e, se necessario, anche attraverso un intervento più diretto.

Occupazione stabile e lavoro degno

La Cisl riconosce che i numeri dell’occupazione sono “importanti” e “positivi”, ma avverte che non è sufficiente fermarsi alla quantità. La priorità è far crescere l’occupazione stabile, un “lavoro degno, ben contrattualizzato, sicuro”, capace di includere sempre di più giovani e donne. Fumarola guarda con preoccupazione alla continua uscita di ragazzi dall’Italia e individua nelle condizioni del mercato del lavoro una delle ragioni del fenomeno. I giovani, oggi, hanno un’idea diversa di rapporto di lavoro: chiedono stabilità, crescita professionale, benessere e un welfare più forte. Non vogliono soltanto trovare un’occupazione, ma costruire intorno al lavoro un progetto di vita, compresa la possibilità di formare una famiglia.

Da qui la richiesta di interventi nella prossima legge di bilancio. Tra le proposte della Cisl ci sono la defiscalizzazione delle tredicesime, l’allargamento della quattordicesima e l’ampliamento del secondo scaglione Irpef ai redditi fino a 60 mila euro. Misure che, nelle intenzioni del sindacato, dovrebbero contribuire a sostenere il reddito e il potere d’acquisto delle famiglie.

La questione salariale è indicata da Fumarola come la prima preoccupazione del sindacato. La Cisl sostiene la posizione del salario minimo contrattuale, rivendicando il ruolo della contrattazione collettiva e delle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Il tema si collega direttamente alla rappresentanza sindacale, dove la segretaria della Cisl ritiene che il rapporto con Cgil e Uil possa continuare a essere costruito sui contenuti, evitando che i mesi che precedono le elezioni diventino un terreno di scontro permanente.

“Noi speriamo che questi ultimi mesi prima delle elezioni non diventino un’arena nella quale le diverse parti se ne dicono di ogni tipo, stando lontano invece dai problemi che devono essere necessariamente affrontati”.

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