L’Istat ha reso noto dati allarmanti sulle violenze subite da donne italiane e straniere prima dei 16 anni. Il 14,9% delle donne tra i 16 e i 75 anni ha subìto almeno una forma di violenza fisica o sessuale durante l’infanzia, con un dato che si attesta al 15,3% per le italiane e all’11,4% per le straniere. Questi numeri, rilevati nel report “Violenza contro le donne dall’infanzia all’età adulta” del 2025, mettono in luce una realtà drammatica e diffusa, con conseguenze a lungo termine per le vittime.
Le violenze da familiari e conoscenti
Le violenze sono prevalentemente perpetrate da persone conosciute, come genitori, parenti, amici o figure di riferimento come insegnanti o religiosi. Tra le donne italiane, il 3,9% ha subìto violenze da parte dei genitori, con un dato più elevato per il padre o il patrigno (2,7% e 3,7%). La violenza fisica si attesta al 9,2% tra le italiane e al 9,6% tra le straniere, mentre quella sessuale è più frequente tra le prime (8,2% contro 3,4%). Le forme più diffuse sono le spinte, gli strattonamenti e gli schiaffi, subiti dall’8,1% delle donne italiane e dal 9,3% delle straniere.
Le violenze sessuali, invece, interessano il 8,2% delle italiane e il 3,4% delle straniere. Tra le donne che hanno subìto violenze sessuali da piccole, il 2,1% è stata costretta a toccare le parti intime di qualcuno, con una frequenza maggiore per le romene e le donne rifugiate. La violenza più grave, come colpi violente o ferite con un’arma, riguarda il 3,1% delle italiane e il 3,3% delle straniere.
Violenza assistita e impatto psicologico
Un dato significativo è la violenza assistita: il 10,4% delle donne ha visto violenze verbali o fisiche tra i genitori o umiliazioni rivolte ai fratelli. Questo contesto di violenza rende le donne più vulnerabili nel corso della vita. Le donne che assistono a violenze da piccole sono quelle che, in età adulta, hanno subìto più violenze fisiche o sessuali. Per le italiane, quasi la metà ha subìto abusi da piccole, mentre per le straniere poco meno di un terzo. La violenza fisica più comune è rappresentata da spinte, strattonamenti e schiaffi, subiti dall’8,1% delle donne italiane e dal 9,3% delle straniere. Le forme più gravi, come colpi violente, percosse con oggetti o ferite con un’arma, riguardano il 3,1% delle italiane e il 3,3% delle straniere. La violenza più grave è spesso perpetuata dai genitori, con un impatto profondo sulle vittime.
Le violenze subite durante l’infanzia hanno conseguenze significative anche nell’età adulta. Il 31,9% delle italiane e il 27,4% delle straniere ha subìto violenze da adulte, ma il dato raddoppia se si considerano le vittime di violenze da piccole: il 57,2% per le italiane e il 56,8% per le straniere. Questi dati, simili a quelli rilevati in altri Paesi europei, sottolineano l’urgenza di interventi mirati a prevenire e contrastare la violenza contro le donne, a ogni età.



