Il sottopasso ferroviario di via Dolomiti a San Martino di Lupari, appena inaugurato il 6 agosto 2026, è stato allagato a causa di un forte maltempo che ha colpito la zona alle prime luci dell’alba del 17 settembre. L’emergenza ha creato momenti di paura per i cittadini e per i mezzi in transito, con alcune auto che si sono trovate in situazioni di difficoltà. Non si segnalano feriti, ma la situazione è considerata grave in considerazione dei recenti interventi di messa in sicurezza. Il sindaco Nivo Fior ha ringraziato pubblicamente chi ha contribuito a ridurre i disagi.
Il sottopasso, prima dell’inaugurazione, aveva subito un cedimento strutturale nel maggio 2024, che ha comportato il ribaltamento di un pannello di muratura in calcestruzzo armato, di circa sei metri per 30. I lavori di ricostruzione e rinforzo hanno riguardato la messa in sicurezza generale dei muri di contenimento, con l’impiego di puntelli in acciaio e la ricostruzione del muro crollato. L’importo complessivo dei lavori sostenuti dalla Provincia di Padova è di due milioni e mezzo di euro. La struttura è stata completamente rinforzata e ricostruita, ma l’emergenza ha messo in luce la sua fragilità. I tecnici del Comune, il sindaco Fior e personale della Provincia hanno effettuato un sopralluogo per valutare la situazione. Le pompe di immersione funzionano regolarmente, ma si segnalano passaggi d’acqua dalle pareti strutturali, soprattutto dal tetto. La situazione si è normalizzata a metà mattinata, ma l’area è presidiata dalle forze dell’ordine per garantire la sicurezza.
Nonostante i lavori di rafforzamento, l’emergenza ha suscitato malcontento tra i residenti e i cittadini che utilizzano l’infrastruttura. L’evento ha messo in luce la delicatezza del contesto e la necessità di ulteriori controlli per garantire la stabilità della struttura. Il sindaco Fior ha espresso apprezzamento per l’impegno di chi ha contribuito a mitigare i danni, sottolineando l’importanza della collaborazione tra enti locali e cittadini. La Provincia di Padova ha sostenuto i costi dei lavori, che hanno riguardato la messa in sicurezza dei muri di contenimento. L’emergenza ha messo in luce la complessità dell’infrastruttura e la necessità di un monitoraggio continuo per evitare futuri incidenti. Il sottopasso, pur appena aperto, rappresenta un punto strategico per la viabilità della zona.
La situazione ha evidenziato la delicatezza dell’infrastruttura e la necessità di un controllo costante. Il sottopasso, pur appena aperto, rappresenta un punto strategico per la viabilità della zona e la sua stabilità è fondamentale per la comunità locale.
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