Un uomo di 57 anni è rimasto ferito da un cervo durante un tentativo di scatto fotografico, a Villetta Barrea, in provincia dell’Aquila, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’episodio, avvenuto questa mattina, rappresenta il secondo caso simile in regione, dopo un evento analogo verificatosi lo scorso 22 agosto a Scanno. L’uomo, che si trovava in una zona abitualmente frequentata dagli animali selvatici, ha subito un forte trauma addominale a causa dell’attacco improvviso del cervo. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si era avvicinato per fotografare l’animale, ma il cervo, probabilmente infastidito o spaventato, ha reagito con un attacco violento. I sanitari del 118 sono intervenuti tempestivamente sul posto, hanno prestato le prime cure e hanno stabilito un codice di gravità intermedia. Il 57enne è stato trasferito in ospedale per ulteriori accertamenti e attualmente si trova ricoverato in prognosi riservata.
Un comportamento che mette a rischio la sicurezza
La mancanza di rispetto per gli spazi naturali e la confidenza eccessiva con gli animali selvatici sembrano essere i fattori principali che hanno portato a questo incidente. L’eccessiva vicinanza e l’assenza di distanze di sicurezza possono trasformare situazioni di curiosità in gravi rischi per la salute delle persone e per l’equilibrio ecosistemico.
La mancanza di cultura e rispetto verso la fauna selvatica sta diventando un problema crescente.
L’episodio di Villetta Barrea non è quindi un caso isolato, ma fa parte di una tendenza crescente che le autorità locali e ecologiche stanno monitorando con preoccupazione. Lo scorso 22 agosto, a Scanno, un gruppo di turisti ha visto un cervo caricare un uomo che si era avvicinato troppo per scattare una foto o girare un video. L’animale, circondato da un gruppo numeroso, ha reagito con un attacco improvviso, causando ferite al turista.
Un allarme per i parchi naturali
Le autorità locali e le istituzioni ecologiche hanno già espresso preoccupazione per il comportamento dei turisti e per la mancanza di sensibilità verso gli spazi protetti. L’incidenza di eventi simili, come quelli verificatisi a Scanno e Villetta Barrea, ha portato a un allarme per la sicurezza e la conservazione degli ecosistemi.
La mancanza di rispetto per gli spazi naturali non solo mette a rischio la salute delle persone, ma può anche alterare il comportamento degli animali.
L’incidenza di questi episodi, pur non essendo frequente, segnala una tendenza che richiede interventi mirati per prevenire futuri incidenti. Per questo motivo, le istituzioni e le guide turistiche stanno cercando di sensibilizzare i visitatori sull’importanza di mantenere le distanze di sicurezza e di rispettare le regole dei parchi naturali. L’incidente di Villetta Barrea rappresenta un monito per tutti coloro che visitano i parchi e si avvicinano agli animali selvatici senza la necessaria prudenza.



