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giovedì 17 Settembre 2026

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Cronaca nera

Una donna abbandona il marito malato sul water per 19 ore, muore una settimana dopo

Una donna è accusata di negligenza dopo aver lasciato il marito malato sul water per 19 ore, causando la sua morte.

Una donna di 75 anni è stata arrestata per abuso o negligenza dopo aver lasciato il marito malato sul water per 19 ore senza cibo, acqua o medicine, causando la sua morte una settimana dopo. L’episodio, avvenuto in West Virginia, ha scatenato un’indagine che ha portato all’arresto di Margaret Rog, 75 anni, e ha rivelato una serie di fatti che hanno sconvolto la comunità locale. L’uomo, 76 anni, era affetto da demenza, Alzheimer e cecità, e aveva bisogno di assistenza costante.

Le condizioni di abbandono

Secondo i registri della contea di Monongalia, il marito di Rog si era recato in bagno il 20 agosto scorso alle 15, ma non era più riuscito a rialzarsi da solo. Invece di aiutarlo, la donna lo ha lasciato lì per 19 ore consecutive, senza fornire cibo, acqua né i farmaci necessari. Gli investigatori sostengono che Rog abbia sentito il marito lamentarsi per il dolore senza intervenire, per poi andare a dormire, lasciandolo bloccato in bagno.

Le condizioni in cui era stato lasciato sul water sono state un «fattore determinante» nella sua morte.

La morte e le diagnosi

L’uomo è stato trovato privo di sensi e in condizioni gravissime da una logopedista in visita a domicilio la mattina successiva, intorno alle 10. È stato immediatamente trasportato in ospedale, dove è stato ricoverato e diagnosticato con diverse patologie, tra cui insufficienza cardiaca, insufficienza respiratoria, embolia polmonare, ipernatriemia, sepsi e rabdomiolisi. I medici hanno anche riscontrato ferite sui glutei, respiro affannoso e uno stato mentale alterato. L’anziano è deceduto in ospedale dieci giorni dopo, il 31 agosto. Gli investigatori hanno confermato che le condizioni in cui era stato lasciato sul water sono state un «fattore determinante» nella sua morte. La donna, però, ha rilasciato dichiarazioni auto-incriminanti durante le indagini, ammettendo di essere consapevole del bisogno di assistenza del marito e di aver comunque deciso di non intervenire.

La donna è stata arrestata martedì con l’accusa di abuso o negligenza nei confronti di un adulto non autosufficiente. In tribunale, Rog si è dichiarata non colpevole e ha versato una cauzione di 75mila dollari. La vicenda ha suscitato un dibattito sulla responsabilità di chi cura gli anziani e sull’importanza di un sistema di supporto adeguato per le persone non autosufficienti. La morte del marito di Rog ha messo in luce le conseguenze di un abbandono incondizionato e ha sollevato domande su come prevenire simili tragedie in futuro. La famiglia e i servizi sociali hanno espresso preoccupazione per il caso, che potrebbe diventare un caso di riferimento per le politiche di assistenza agli anziani.

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