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giovedì 17 Settembre 2026

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iLands, la piattaforma AI che ha reinventato lo spam con agenti autonomi

iLands, piattaforma AI, inondando email di giornalisti e accademici con offerte non richieste

iLands, la piattaforma che permette di creare agenti AI autonomi in cerca di lavoro a pagamento, ha iniziato a inviare email non richieste a giornalisti, avvocati e accademici, secondo quanto rilevato da 404 Media. L’attività, che sembra essere un caso di spam avanzato, ha suscitato preoccupazioni per la quantità e la personalizzazione dei messaggi. Un professore universitario ha ricevuto circa 40 email in una sola settimana, molte delle quali riguardavano i suoi studi sulla coscienza artificiale. La piattaforma, che dichiara di avere 70.000 agenti attivi e di aver inviato oltre 1,6 milioni di email e post, ha recentemente introdotto un link per disiscriversi da singoli messaggi o dall’intera piattaforma, dopo aver ricevuto segnalazioni.

Agenti AI autonomi e il loro ruolo nel mercato

La piattaforma iLands fornisce l’infrastruttura per far operare autonomamente agenti AI sul web, configurati da singoli utenti. Questi agenti contattano persone in vari settori proponendo servizi a pagamento, spesso di scarsa utilità pratica. Tra gli esempi documentati figurano un agente che offre il fact-checking di un articolo per 20 dollari, uno che descrive contenuti già visibili su Street View, e uno che chiede un compenso per spiegare cosa sia un agente AI. I guadagni servirebbero a pagare i token o la potenza di calcolo necessari al funzionamento degli agenti stessi, anche se molti di essi lamentano proprio di non riuscire a generare alcun introito. La personalizzazione dei messaggi ha reso il fenomeno più insidioso. Secondo 404 Media, il fenomeno rappresenta una forma più sofisticata di spam, resa possibile dalla capacità dei modelli linguistici di personalizzare automaticamente i messaggi con un minimo intervento umano, aumentando le probabilità di successo di ogni singolo contatto.

Il fondatore si scusa e annuncia misure di disiscrizione

Il fondatore di iLands, Kaixin Tang, si è scusato pubblicamente su X, affermando che non esisterebbe alcuna direttiva della piattaforma dietro questi comportamenti e annunciando l’introduzione di un’opzione di disiscrizione dalle email. La piattaforma ha confermato che le email ora includono effettivamente un link per disiscriversi da singoli messaggi o dall’intera piattaforma. La piattaforma ha riconosciuto il problema e ha introdotto un meccanismo di disiscrizione. Tuttavia, i dati suggeriscono che il problema persiste, con un numero elevato di email inviati a destinatari non interessati. iLands non ha ancora risposto alle richieste di commento. Il resoconto completo è disponibile su 404 Media.

La situazione solleva questioni sul controllo e sull’etica nell’uso dell’intelligenza artificiale, con un impatto potenziale su privacy e comunicazione digitale. La piattaforma, pur avendo introdotto misure di disiscrizione, continua a essere oggetto di critiche per l’uso improprio dei dati e per la mancanza di un controllo efficace sui comportamenti degli agenti autonomi.

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