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giovedì 17 Settembre 2026

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Tecnologia

Re Carlo III invita i leader dell’IA a garantire il controllo sull’evoluzione tecnologica

Re Carlo III chiede ai giganti dell’IA di mantenere il controllo e garantire che la tecnologia rimanga al servizio dell’umanità.

Re Carlo III ha lanciato un monito ai giganti dell’intelligenza artificiale, invitandoli a garantire che la tecnologia rimanga al servizio dell’umanità e non venga persa di controllo. L’appello, rivolto a aziende come Nvidia, Google DeepMind, OpenAI e Anthropic, si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per i rischi legati all’evoluzione dell’IA. L’incontro, che si terrà a Dumfries House, vedrà la partecipazione di alti rappresentanti del settore e del Ministro per l’Intelligenza Artificiale Kanishka Narayan.

Un appello per il futuro dell’umanità

Secondo quanto riferito da Buckingham Palace, il Re incontrerà i partecipanti prima dell’inizio del vertice per esortarli a valutare come sfruttare l’IA “mettendo la sicurezza al centro” e a costruire una cooperazione internazionale affinché “nessuna nazione venga lasciata indietro e il futuro dell’umanità sia tutelato”. Il compito che vi attende non è semplicemente quello di far progredire la tecnologia, ma di garantire che essa rimanga saldamente al servizio dell’umanità, della comunità e del mondo naturale. Man mano che l’intelligenza artificiale si evolve, “la nostra umanità deve rimanere sacra”, ha aggiunto il sovrano. L’evento, organizzato in vista del vertice, è stato supportato da una carta d’intenti redatta dalla Ditchley Foundation, ente benefico britannico che coordina le discussioni. L’obiettivo è di creare un quadro comune per affrontare i rischi e le opportunità dell’IA.

De Masi, un costruttore di ecosistemi

Niccolò de Masi, amministratore delegato di IonQ, è tra i protagonisti dell’incontro. De Masi, nato a Los Angeles nel 1980 e cresciuto nel Regno Unito, ha alle spalle un percorso che attraversa finanza, tecnologia e intrattenimento digitale. Dopo una laurea in fisica a Cambridge e un’esperienza in JP Morgan, a 26 anni è diventato uno dei più giovani amministratori delegati di una società quotata alla Borsa di Londra, guidando Monstermob. Tornato negli Stati Uniti nel 2010, ha preso la guida di Glu Mobile, dove ha lavorato con Kim Kardashian per sviluppare un videogioco di successo.

La sua carriera è caratterizzata da un filo conduttore: la capacità di “costruire ecosistemi”. Questo approccio, che accomuna esperienze apparentemente distanti, lo ha portato a fondare IonQ nel 2015, azienda quotata a New York con un valore di 21,6 miliardi di dollari. De Masi è descritto dal Times come “il peggior fisico di IonQ”, ma anche come “il miglior uomo d’affari del settore quantistico”.

Da bambino, de Masi ha avuto una breve esperienza nel cinema, comparando in “Il Padrino – Parte III” nel ruolo del figlio di Enzo il fornaio. Questa esperienza, seppur casuale, riflette la sua capacità di integrare diversi ambiti. Oggi, come leader di IonQ, si occupa di sviluppare computer quantistici, un settore in cui la sua visione di costruire ecosistemi si rafforza. L’azienda, che ha acquisito Oxford Ionics per 1,1 miliardi di dollari, rappresenta un esempio di come la tecnologia possa essere sviluppata in modo sostenibile e collaborativo.

Il vertice a Dumfries House rappresenta un momento cruciale per il settore. Il Re, che non prenderà parte alle discussioni, ha espresso la sua preoccupazione per l’evoluzione dell’IA e l’importanza di mantenere il controllo su di essa. L’appello rivolto ai giganti della tecnologia è un invito a riflettere non solo sul progresso, ma anche sulla responsabilità sociale e etica che accompagna l’innovazione.

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