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giovedì 17 Settembre 2026

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L’Europa lancia un piano per ridurre la dipendenza dalle materie prime cinesi

L’Europa cerca di ridurre la dipendenza dalle materie prime cinesi con nuove iniziative e collaborazioni internazionali.

Nel discorso sullo stato dell’Unione del 17 settembre 2026, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato un piano ambizioso per ridurre la dipendenza dell’Europa dalle materie prime cinesi. L’obiettivo è creare una struttura europea dedicata alla gestione e alla ricerca di minerali critici, come litio, cobalto e nichel, per rendere le catene di approvvigionamento più resilienti e indipendenti. La proposta, lanciata durante un discorso, mira a ridurre il deficit commerciale dell’Unione con la Cina, che si attesta a 1 miliardo di euro al giorno.

Un’alleanza strategica con il Canada

La strategia europea si basa su una collaborazione con il Canada, un Paese ricco di minerali e con un sistema democratico simile a quello dell’Unione. L’idea è di creare una Corporation europea per le materie prime critiche, che gestirà l’approvvigionamento e lo stoccaggio di risorse strategiche. Questa entità, sebbene non abbia diritti di voto, permetterà al Canada di partecipare a programmi comunitari senza cedere sovranità politica. L’integrazione settoriale con Ottawa potrebbe diventare un’alternativa strategica alle forniture cinesi, riducendo la dipendenza dell’industria europea da un’unica fonte.

Un altro aspetto chiave del piano è la creazione di un corridoio di connettività, il Middle Corridor, che attraversa il Caucaso e l’Asia centrale. Questo progetto, sostenuto da 12 miliardi di euro di investimenti Global Gateway, mira a triplicare i flussi commerciali e a ridurre i tempi di transito delle merci. L’obiettivo è diversificare le rotte commerciali e ridurre la dipendenza da rotte tradizionali controllate da Paesi non democratici. L’Unione del risparmio e degli investimenti è il veicolo designato per mobilitare capitali privati verso il settore delle materie prime, puntando a una crescita sostenibile e a una maggiore coesione economica.

Un piano per la sovranità economica

La dipendenza dalle materie prime cinesi ha avuto conseguenze significative per l’industria europea, con un “shock cinese” che ha colpito le comunità e le fabbriche, causando la deindustrializzazione di alcuni centri. La consapevolezza di questa situazione ha spinto l’Unione a agire con maggiore determinazione. L’obiettivo finale, come ha sintetizzato von der Leyen, è la costruzione di una realtà comune in cui l’Europa possa produrre, innovare e proteggere i propri valori senza dover dipendere da decisioni prese altrove. La sovranità economica dell’Unione dipende dal controllo delle materie prime. L’Europa, con il Canada e il Middle Corridor, cerca di rafforzare la sua autonomia strategica in un mondo di potenze in competizione. La creazione della Corporation europea per le materie prime critiche rappresenta un passo importante verso una maggiore indipendenza, anche se il percorso sarà lungo e richiederà collaborazioni internazionali e investimenti significativi.

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