Un progetto in movimento
L’Ultimo Miglio di Ancona, un progetto che ha visto quasi quarant’anni di attesa, si avvicina al suo primo passo concreto. I lavori, iniziati nel luglio 2025, sono in linea con il cronoprogramma e si prevede un completamento a metà del 2029. Il progetto, con un investimento di circa 150 milioni di euro, prevede la realizzazione di una nuova arteria di circa 2,5 chilometri, con due gallerie e un viadotto. La prossima milestone è fissata tra febbraio e marzo 2027, quando Anas inizierà lo scavo della prima galleria. Il progetto mira a separare il traffico portuale da quello urbano, migliorando la fluidità e la sicurezza del quartiere.
Un’infrastruttura per il futuro
L’obiettivo principale del progetto è la separazione tra traffico portuale e viabilità urbana, permettendo ai mezzi pesanti di attraversare la città senza passare per Torrette e l’area dell’ospedale regionale. Questo intervento dovrebbe migliorare la fluidità del traffico, la sicurezza e la qualità della vita del quartiere. A valle, all’intersezione con via Flaminia, è prevista una rotatoria sopraelevata a tre bracci, una soluzione provvisoria che permetterà di separare i flussi e garantire l’accesso sia verso Ancona che lungo la costa verso Falconara. La realizzazione di questa infrastruttura rappresenta un passo significativo per la mobilità e l’ambiente urbano.
I lavori sono in corso con circa 40 operai al cantiere, destinati a salire a 70 quando le attività entreranno a pieno regime. È prevista inoltre la realizzazione di un campo base a servizio delle maestranze e dell’organizzazione del cantiere. Il sub Commissario straordinario di Governo e responsabile Anas Marche Andrea Primicerio ha confermato che i lavori stanno procedendo perfettamente in linea con il cronoprogramma. Nonostante il cartello di cantiere iniziale indicasse un termine al 4 luglio 2028, il termine è stato aggiornato al 29 giugno 2029.
La prossima milestone è fissata tra febbraio e marzo 2027, quando Anas inizierà lo scavo della prima galleria. Il progetto prevede la realizzazione di due gallerie lunghe rispettivamente 650 e 470 metri, e del viadotto Lolò, di circa 250 metri. L’obiettivo è creare una nuova arteria che collegi direttamente il porto alla grande viabilità, riducendo i tempi di transito e migliorando la connettività. Questo intervento è stato reso possibile grazie a un investimento significativo e a un coordinamento tra diversi enti locali e regionali.
L’Ultimo Miglio rappresenta un’opera che ha visto la collaborazione tra il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli, il presidente dell’Autorità portuale Mirco Carloni e l’assessore comunale Angelo Eliantonio. Questo progetto non solo migliorerà la mobilità, ma contribuirà anche al riparto dell’economia della regione. Collegare Ancona al resto della regione significa far ripartire l’economia anche della più importante industria della nostra regione, il porto. L’Ultimo Miglio, con la sua nuova infrastruttura, è un’opera che cambierà radicalmente l’ingresso nella città da nord, con ricadute soprattutto su Torrette e sull’ospedale.



