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giovedì 17 Settembre 2026

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Scienza

Nane brune estremamente leggere scoperte nel vivaio stellare di Webb

Scoperte nane brune con massa inferiore a due volte quella di Giove nella nebulosa IC 348 osservata da James Webb.

Nel cuore della nebulosa IC 348, a circa mille anni luce da noi nella costellazione di Perseo, il telescopio spaziale James Webb ha rivelato nane brune con massa inferiore a due volte quella di Giove, il record più basso mai registrato. Questi corpi celesti, che si formano come le stelle ma non raggiungono la massa necessaria per innescare la fusione dell’idrogeno, sono stati individuati grazie a osservazioni dettagliate effettuate nel 2025 con lo spettrografo NirSpec. La loro esistenza sfida i modelli attuali di formazione stellare, suggerendo che il processo possa spingersi verso masse ancora più piccole di quanto previsto.

Formazione stellare e nane brune estremamente leggere

Le nane brune sono oggetti celesti che si formano in modo simile alle stelle, ma non raggiungono la massa sufficiente per sostenere la fusione dell’idrogeno nel loro nucleo. Nell’immagine di IC 348, ottenuta da Webb, si distinguono giovani stelle, potenti getti di materia e nane brune con masse pari a appena due volte quella di Giove. Queste nane brune sono le meno massicce mai osservate, con una massa che rappresenta lo 0,19 per cento della massa del Sole. Il loro collasso da nubi molecolari ha suscitato interesse tra i ricercatori, poiché suggerisce che il processo di formazione possa estendersi a masse molto inferiori a quelle attualmente considerate.

Una delle nane brune più leggere mostra indizi della presenza di un disco di materiale attorno a sé. Questo elemento potrebbe portare alla formazione di pianeti, ma il corpo al centro ha già una massa simile a quella di un pianeta gigante, un dettaglio che solleva domande sulle dinamiche di formazione. Il gruppo di ricerca ha inoltre individuato una caratteristica attribuita a un idrocarburo non ancora identificato, una molecola composta soltanto da idrogeno e carbonio. Questo segnale è stato osservato finora solo nelle atmosfere delle nane brune meno massicce e potrebbe indicare che questi oggetti estremi appartengano a una classe spettrale tutta loro.

Un vivaio stellare ricco di segreti

La regione di formazione stellare IC 348 è un laboratorio naturale per lo studio delle prime fasi di nascita delle stelle e delle nane brune. Il collasso di nubi di gas molecolare, sotto l’azione della gravità, genera nuove stelle e nane brune, ma la presenza di corpi così leggeri ha reso necessario un ripensamento dei modelli esistenti. Il gruppo di ricerca, guidato da Kevin Luhman della Pennsylvania State University, ha utilizzato le osservazioni di Webb per analizzare dettagli che prima erano sfuggenti. Questi dati potrebbero rivoluzionare la comprensione della formazione stellare e delle nane brune, aprendo nuove strade per l’osservazione e l’analisi.

La nebulosa IC 348, con le sue protostelle, getti di materia e nane brune, rappresenta un vivaio stellare unico, dove si osserva la nascita di nuove stelle e la formazione di corpi celesti estremi. Le osservazioni di Webb hanno reso possibile l’identificazione di nane brune con massa estremamente ridotta, un risultato che potrebbe influenzare la ricerca astronomica futura. La complessità di questa regione, con le sue galassie lontane e i dettagli di formazione stellare, dimostra l’importanza del telescopio spaziale James Webb nel rivelare segreti del cosmo.

La scoperta di nane brune con massa inferiore a due volte quella di Giove potrebbe modificare la comprensione della formazione stellare. Questi corpi celesti, con segnali unici e potenziale classe spettrale, rappresentano un passo avanti nella ricerca astronomica. La loro esistenza suggerisce che il processo di formazione possa spingersi verso masse ancora più piccole, un’ipotesi che richiederà ulteriori studi e osservazioni per essere confermata.

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