Categories: Cronaca nera

Operazione contro pedopornografia: sgominata organizzazione transnazionale, coinvolti un messinese e un palermitano

Una complessa attività investigativa avviata nel 2024 nell’ambito dell’operazione “Fly Trap” della polizia di Stato ha portato all’arresto di 10 persone per la detenzione di un’ingente quantità di materiale pedopornografico. L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma e condotta dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo), ha visto l’esecuzione di 6 misure cautelari, un fermo di indiziato di delitto e l’arresto di 10 soggetti in flagranza di reato. Tra i coinvolti, un cittadino messinese e un palermitano, che avevano partecipato a un’organizzazione transnazionale specializzata nella diffusione di materiale illecito.

Un’organizzazione strutturata e internazionale

Le indagini hanno documentato l’esistenza di un’articolata organizzazione composta da diversi amministratori con compiti di gestione e promozione dei gruppi creati per la diffusione del materiale pedopornografico. Tra i compiti degli amministratori, la predisposizione di servizi per assicurare l’anonimato e la criptazione del contenuto, tra cui l’utilizzo di cloud e server virtuali, di bot e programmi automatizzati per gestire i numerosi utenti. L’organizzazione ha creato una comunità online privata, strutturata e organizzata, con rigorose regole, composta da oltre 1.009 partecipanti, accessibile mediante un link dedicato e con la permanenza garantita attraverso donazioni in criptovaluta o condivisione di materiale nuovo.

La collaborazione internazionale ha permesso di identificare ulteriori soggetti coinvolti, tra cui un cittadino svizzero.

Sequestrati database e dispositivi

Nel corso dell’attività sotto copertura, gli investigatori hanno acquisito circa 282,9 gigabyte di materiale illecito, con oltre 22 mila video e 34 mila immagini. L’operazione ha visto il sequestro di circa 200 dispositivi, tra smartphone, tablet, pc e hard disk, e la sottrazione di materiale pedopornografico da mercati e piattaforme di scambio a livello internazionale. L’attività investigativa, protrattasi dal 2024 al 2025, ha visto la collaborazione dell’Agenzia statunitense Homeland Security Investigations (HSI) e la creazione di un rapporto fiduciario con gli amministratori, che ha portato all’accredito di un co-amministratore all’interno dei gruppi di pedopornografia.

La cooperazione internazionale ha permesso di identificare ulteriori soggetti coinvolti, tra cui un cittadino svizzero, e di eseguire un fermo di indiziato di delitto. L’operazione ha visto la partecipazione di oltre 100 operatori specializzati della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, con la collaborazione di personale dei Gabinetti Interregionali di Polizia Scientifica e la presenza di osservatori dell’HSI. Sono state individuate 996 utenze riconducibili a Paesi esteri, con la condivisione delle risultanze investigative con Europol e Interpol per l’attivazione delle procedure di identificazione delle vittime.

La polizia ha eseguito 23 perquisizioni locali, personali ed informatiche, tra cui quelle di 22 utenti italiani, di cui 10 attivi nella condivisione di materiale. L’operazione ha portato all’arresto in flagranza di reato di 10 soggetti, tra cui alcuni residenti in province come Torino, Milano e Padova, e un cittadino palermitano. L’attività investigativa ha dimostrato come l’organizzazione abbia utilizzato canali privati su Telegram per lo scambio informativo e organizzativo, uno dei quali denominato “La Sala dei Re”, a sottolineare il contesto di potere in cui gli amministratori ritenevano di operare.

Giuseppe Rossi

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