Una coppia di complici è stata arrestata a Roma per furto con destrezza dopo aver utilizzato il selfie come trappola per rubare borse e valigie in zona Colosseo. L’episodio, scoperto da un controllo della Polizia, ha messo in luce una tecnica di furto innovativa, in cui i malviventi sfruttavano la distrazione dei turisti per agire in modo rapido e coordinato. L’azione si è svolta a largo Gaetana Agnesi, a due passi dal Colosseo, dove i visitatori si mettono in posa per scattare foto, creando un momento di disattenzione utile ai ladri.
La tecnica della distrazione
La coppia si è avvicinata ai turisti intente a scattare foto, individuando il bersaglio tra la folla. Mentre i visitatori si concentravano sulla fotocamera, i malviventi hanno sfruttato la loro distrazione per agire. Le vittime, per pochissimi istanti, appoggiavano il proprio bagaglio in prossimità, creando una finestra utile per i ladri. La tecnica consisteva nell’individuare il bersaglio tra le turiste intente a scattarsi una fotografia. Una volta individuato il bersaglio, uno dei due soggetti si avvicinava per afferrare la refurtiva incustodita e la passava immediatamente al complice per velocizzare la fuga e rendere più difficile l’individuazione del responsabile diretto. Il passaggio di sponda era un meccanismo di passaggio rapido e coordinato, mirante a far sparire la refurtiva nel minor tempo possibile tra i passanti.
Intervento tempestivo della Polizia
Gli agenti della Polizia di Stato, impegnati nel monitoraggio del costante flusso di visitatori nell’area archeologica, hanno notato due persone che si spostavano rapidamente tra la folla. L’intera sequenza operativa era finita sotto l’osservazione diretta dei poliziotti che stavano pedinando la coppia di complici a breve distanza, consentendo l’intervento tempestivo che ha interrotto l’azione e il business del selfie. L’intervento ha portato al recupero dell’intera refurtiva dell’ultimo furto. Il giovane, bloccato durante l’azione, è stato arrestato per il reato di furto con destrezza. La misura è stata convalidata dall’Autorità Giudiziaria. La polizia ha avviato le ricerche per trovare il complice in fuga, che è ancora in corso. L’episodio ha suscitato allarme tra i residenti e le guide turistiche, che hanno segnalato la situazione come un rischio per la sicurezza nell’area archeologica.
- La tecnica del selfie è stata utilizzata per rubare borse e valigie.
- La Polizia ha interrotto l’azione grazie a un controllo mirato.
- Un uomo di 25 anni di nazionalità algerina è stato arrestato.
Questo caso rappresenta un esempio di come la criminalità possa adattarsi ai comportamenti quotidiani dei cittadini, sfruttando la distrazione per compiere azioni illegali. La polizia continua a monitorare l’area per prevenire ulteriori episodi di questo tipo, rafforzando la presenza in zone a alto traffico turistico.



