Venezia si avvicina ai 210 chilometri di ciclabili, con il tratto del Bosco dello Sport già completato e in funzione. L’espansione della rete ciclabile, sostenuta da un piano di investimenti mirati, rappresenta un passo significativo verso una mobilità sostenibile. L’assessore Riccardo Brunello ha sottolineato che la rete è quasi raddoppiata negli ultimi dieci anni, con nuovi cantieri in corso. L’ultimo tratto aperto si trova lungo via Forte Marghera, dove è stata realizzata una rotonda all’incrocio con viale Sansovino, che a breve avrà anche un attraversamento ciclabile.
Infrastrutture e promozione del bike sharing
La crescita della rete ciclabile è accompagnata da un incremento del bike sharing, con numeri in aumento. Tra maggio e luglio 2026, le corse nel territorio comunale sono state 92mila, il 41% in più rispetto alle 65mila dello stesso periodo dell’anno scorso. A Lido l’incremento è stato ancora più marcato, con 30mila utilizzi contro i 20mila del 2025 (+51%). L’amministrazione valuta l’introduzione di un nuovo modello di bike sharing, che prevede la gestione unica di bici e monopattini, con un sistema station-based per ridurre l’abbandino dei mezzi sui marciapiedi.
La Settimana europea della mobilità, in programma dal 19 al 20 settembre, sarà l’occasione per promuovere l’uso della bicicletta attraverso l’evento “Venezia in Bici 2026”, che include attività, workshop e ride di gruppo. Per le escursioni del fine settimana sono già circa 780 gli iscritti. L’obiettivo dell’amministrazione è accompagnare i cittadini a conoscere e utilizzare maggiormente la bicicletta, con un’infrastruttura che collega luoghi pubblici, scuole e aree verdi.
Investimenti e nuove infrastrutture
La transizione verso la mobilità sostenibile coinvolge anche il trasporto pubblico, con l’introduzione di autobus elettrici e a idrogeno. A Lido e a Pellestrina sono già in servizio 30 autobus completamente elettrici, mentre il Pnrr finanzierà 46 autobus elettrici e 90 a idrogeno, per un totale di 136 mezzi a emissioni zero. A Porto Marghera è stato inaugurato un impianto per la produzione di idrogeno rinnovabile. Le infrastrutture ciclabili hanno un impatto significativo su aree come Asseggiano e Tessera, dove l’opera interessa bacini scolastici e infrastrutture future, come il futuro stadio e l’arena. L’infrastruttura è considerata particolarmente rilevante, con un investimento che si traduce in un cambiamento delle abitudini di mobilità. La rete ciclabile di Venezia è tra le più estese e ben collegate del Paese, con un’attenzione particolare alla connessione tra i tratti.
Il sindaco Simone Venturini ha sottolineato l’importanza di collegare i nuovi tratti ciclabili con luoghi pubblici, come il parco San Giuliano ampliato e il previsto raddoppio del Piraghetto. Inoltre, sono in corso interventi sul traffico urbano, con la realizzazione di 36 rotatorie e altri 12 interventi programmati o in corso. La mobilità sostenibile sta diventando una priorità per la città, con un piano che include anche la segnaletica ciclabile e l’illuminazione degli attraversamenti pedonali.



