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venerdì 18 Settembre 2026

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Cronaca

Un 13enne ha accoltellato una prof a Roma, documentando l’aggressione su TikTok e citando Adam Lanza

Un 13enne ha accoltellato una prof a Roma, documentando l’aggressione su TikTok e citando Adam Lanza

Un 13enne ha accoltellato una professoressa a Roma, documentando l’aggressione su TikTok e citando il killer Adam Lanza. L’episodio, avvenuto in una scuola di Centocelle, ha suscitato preoccupazione per la combinazione di violenza e social media. L’alunno, di terza media all’istituto Verga, ha preparato l’atto in modo dettagliato, utilizzando un cellulare attaccato a un casco come una goPro, e ha trasmesso il gesto in videochiamata su Telegram. La vittima, una 66enne a un anno dalla pensione, è stata trasportata in codice giallo all’ospedale Vannini e ha ricevuto una prognosi di 7 giorni.

La preparazione su TikTok e i riferimenti a Adam Lanza

Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, il giovane ha postato uno scatto con la scritta «- 5 hours» e ha vestito nel bagno della scuola con tutto ciò che serviva per l’aggressione. L’uso di TikTok per pianificare l’atto ha suscitato dibattito su come i social media possano influenzare comportamenti estremi. Tra i contenuti condivisi dal tredicenne compaiono anche diversi riferimenti ad Adam Peter Lanza, il responsabile del massacro alla scuola elementare di Sandy Hook del 14 dicembre 2012. Per il giovane, Lanza rappresenta una figura da celebrare, un’icona che ha ispirato il suo gesto.

Il 13enne ha utilizzato due coltelli da sub, uno attaccato alla cinta e l’altro impugnato per ferire la docente. L’episodio ha suscitato reazioni forti nella comunità locale e ha alimentato il dibattito su come gestire la violenza in contesti scolastici. Molti hanno chiesto misure più severe, come l’installazione di metal detector nelle scuole e l’estensione della responsabilità penale agli adolescenti.

Un caso che solleva domande su sicurezza e responsabilità

Il caso del 13enne che ha accoltollato una prof a Roma solleva domande importanti su come gestire la violenza in contesti scolastici e su come i social media possano influenzare comportamenti estremi. L’uso di TikTok per pianificare l’atto ha suscitato preoccupazioni su come i giovani possano essere esposti a contenuti che potrebbero ispirare azioni simili. Al tempo stesso, è emerso il bisogno di un approccio più complesso, che includa l’educazione e la prevenzione, piuttosto che solo la repressione. La professoressa, colpita nella zona subascellare, è stata trasportata in ospedale e ha ricevuto una prognosi di 7 giorni. Il marito ha espresso dolore e ha chiesto giustizia, auspicando che l’alunno e i genitori siano puniti. L’episodio ha anche suscitato riflessioni su come i social media possano essere utilizzati per documentare e condividere atti violenti, mettendo in discussione il ruolo di questi strumenti nella società moderna.

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