Christos Papadopoulos, coreografo internazionale noto per il suo lavoro su temi di identità e libertà, ha espresso la sua visione dell’arte come forma di liberazione, non solo di espressione politica. «Oggi si fa solo arte “politica”, ma chi crea deve essere libero», ha dichiarato. Per lui, l’arte non è solo un mezzo per esprimere idee sociali o critiche, ma un atto di autonomia e di ricerca personale. L’idea di landless, ovvero di essere senza terra, è al centro del suo lavoro, che esplora il concetto di perdita di radici e di libertà.
Landless può significare perdita di radici, estraniamento o anche libertà. In un momento storico in cui la terra è al centro di tanti dissidi, dallo sfruttamento alla lotta per la conquista fino all’abbandono, il concetto di landless assume un significato particolare. Per Papadopoulos, essere senza patria non è un limite, ma un modo per liberarsi dal legame obbligatorio con il proprio Paese, con la propria morale e con il glorioso passato greco. «Mi piace pensare all’essere senza patria come a una cosa positiva», ha detto. Questo sentimento è cresciuto soprattutto in seguito alla crisi economica, che ha generato paura e una ricerca di identità alternative.
La libertà dell’arte non deve essere condizionata. Per lui, l’arte non deve essere solo politica, ma deve essere libera. «C’è una tendenza a dover fare arte politica a tutti i costi. Non sono d’accordo», ha spiegato. L’arte deve essere un atto di creazione, non un mezzo per esprimere ideologie. L’identità, la radice, la patria, sono importanti, ma non devono limitare la libertà del creatore.
La sua ricerca sul corpo parte dal concetto di trasformazione, che è ciò che interessa dell’architettura. Con il cemento, si possono costruire muri, un mondo e anche un modo di pensare. A partire dal corpo, dal loro cemento, ha voluto creare insieme a Georgios Kotsifakis una partitura sonora e coreografica in continua evoluzione, che attraverso la ripetizione continuasse a svelare la materia. La musica diventa il suo battito cardiaco, a volte il suono delle sue decisioni, a volte una forza brutale contro di lui.
La ripetizione nei suoi lavori sembra modificare la percezione del tempo e invitare a una forma di meditazione. «La ripetizione è una vibrazione sulla quale proietto la mia immaginazione», ha spiegato. Per lui, non è mai ripetizione, ma un modo per dare luce e volume a ogni micro-pensiero, all’evoluzione della mente. È piuttosto la continuazione di un’intenzione, di un’aspettativa. I thriller, in fondo, si basano sulla sospensione. La creatività nasce anche da difficoltà. Per le sue prime due produzioni, Elvadon e Opus, non aveva nemmeno 50 centesimi di sostegno. Ci siamo riuniti tra amici e ce l’abbiamo fatta con stipendi minimi. Non dico che sia bello che l’arte nasca in questo modo, ma poi ti restituisce qualcosa. In Grecia abbiamo costruito una rete di artisti che si sostengono a vicenda, e questo è fondamentale.
La nuova generazione di coreografi greci, che viaggia molto e ha imparato a fidarsi di sé stessa, sta contribuendo a una crescente visibilità internazionale. «Le nuove generazioni viaggiano molto e hanno imparato quanto sia importante fidarsi di sé stessi e di ciò che si ha in mente», ha detto. Tuttavia, ha ammesso che in Grecia non esistono scuole di coreografia, e molti devono andare a studiare all’estero. «Devo ammettere che le scuole formano artisti e ballerini molto bravi e, dal punto di vista cinematografico, sono fantastiche, ma purtroppo non abbiamo scuole di coreografia», ha osservato. Nonostante le difficoltà, la rete di artisti greci che si sostengono a vicenda è fondamentale. «Per le mie prime due produzioni, Elvadon e Opus non avevo nemmeno 50 centesimi di sostegno. Ci siamo riuniti tra amici e ce l’abbiamo fatta con stipendi minimi», ha ricordato. Non dà per scontato che l’arte nasca in questo modo, ma riconosce che, se lo fai, significa che lo vuoi davvero fare.
Rifiuti abbandonati lungo la panoramica Alghero-Bosa mettono a rischio il decoro di una strada iconica…
Tolleranza zero nei condomini Ipes: nuove misure per combattere il degrado e i comportamenti scorretti.
Il musical "Amélie" arriva a Roma con Giulia Ottonello, tra magia e introspezione.
Prezzi del gas salgono ai massimi da gennaio 2023, bollette in aumento per famiglie e…
San Giuseppe da Copertino, patrono degli studenti e degli aviatori, è il santo a cui…
In Italia 6mila malati di Sla, oggi la giornata nazionale di sensibilizzazione con illuminazione di…