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venerdì 18 Settembre 2026

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Economia

Ciclone Harry, 74,8 milioni dall’UE per l’Italia ma la Sicilia chiede di più

La Sicilia chiede un maggiore sostegno dopo i danni del ciclone Harry, con 74,8 milioni dall’Ue.

Il ciclone Harry, che ha colpito la Sicilia, la Calabria e la Sardegna a gennaio 2026, ha provocato danni significativi, con la Regione Sicilia che ha richiesto un sostegno maggiore da parte dell’Unione Europea. La Commissione europea ha proposto di destinare 74,8 milioni di euro come quota del Fondo di solidarietà per i territori colpiti, ma il presidente della Regione, Renato Schifani, ha espresso la necessità di un ulteriore sforzo. La Sicilia, che ha pagato un prezzo altissimo, ha documentato con precisione l’entità dei danni e chiede un maggiore impegno per la ripresa.

Un primo passo, ma non sufficiente

La somma di 74,8 milioni di euro rappresenta un primo passo, ma non bastano rispetto alla gravità dei danni provocati dal ciclone. Schifani ha sottolineato che la Sicilia ha subito un impatto notevole e che il sostegno richiesto deve essere adeguato alla portata del danno. L’assessore regionale al Territorio e all’ambiente, Giusi Savarino, ha espresso apprezzamento per il segnale di attenzione da parte dell’UE, ma ha anche sottolineato la necessità di concentrare risorse non solo per la ripresa, ma anche per la prevenzione e la tutela delle coste.

Investimenti nella prevenzione e nella sicurezza

Savarino ha ribadito che, accanto agli interventi necessari per riparare i danni, è fondamentale investire nella manutenzione del territorio, nella sicurezza e nella prevenzione del dissesto. L’obiettivo è rendere le comunità più resilienti nei confronti di eventi meteorologici estremi. L’assessore ha anche menzionato le criticità burocratiche emerse e l’importanza di azioni concrete per affrontare i cambiamenti climatici. La Sicilia, quindi, non solo chiede supporto, ma propone un modello di intervento che tenga conto sia della ripresa che della prevenzione.

Il governo regionale ha lavorato alacremente per sostenere chi ha subito danni e mettere cittadini e imprese nelle condizioni di ripartire. Il sostegno concreto del governo nazionale è stato riconosciuto, ma la Regione ha espresso la necessità di un maggiore impegno. Schifani ha espresso fiducia nel proseguo dell’iter europeo, auspicando che siano utilizzati tutti gli spazi disponibili per rafforzare le risorse destinate all’Italia e alla Sicilia. La Regione Sicilia, attraverso Schifani e Savarino, ha ribadito la sua posizione di attenzione verso i territori colpiti e la necessità di un approccio più ampio e strutturato. La prevenzione, la manutenzione e la tutela delle coste sono temi chiave per un futuro più sicuro e resiliente. La Sicilia, con i suoi territori, continua a chiedere un sostegno adeguato, non solo per la ripresa, ma per un modello di sviluppo sostenibile e attento ai rischi climatici.

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