Un’azienda lecchese, la Gilardoni spa di Mandello del Lario, ha sviluppato una tecnologia avanzata a raggi X per il riciclo di batterie e rifiuti elettronici (RAEE), sostenuta dalla Regione Lombardia. Il progetto, presentato durante una tappa del tour dedicato alle imprese innovative, rappresenta un passo significativo verso una gestione più sicura e sostenibile dei rifiuti. L’obiettivo è identificare e rimuovere le batterie in mezzo alla spazzatura, evitando rischi di esplosioni e incendi, e migliorando l’efficienza del sistema di raccolta differenziata.
Il sistema sviluppato da Gilardoni integra tre tecnologie avanzate: imaging a raggi X per l’analisi non invasiva degli oggetti, intelligenza artificiale e machine learning per il riconoscimento automatico delle batterie, e analisi delle caratteristiche dei materiali per incrementare l’accuratezza dell’identificazione. Questo approccio permette di individuare automaticamente la presenza e la posizione delle batterie all’interno dei dispositivi elettronici da smaltire, garantendo un processo di riciclo più sicuro e produttivo.
La tecnologia permette di ridurre il rischio di incendi e esplosioni causati dalle batterie al litio, incrementando il recupero di materie prime critiche e migliorando la sostenibilità ambientale.
La gestione dei rifiuti elettronici e il corretto smaltimento delle batterie agli ioni di litio rappresentano sfide cruciali per il settore del riciclo. L’assessore regionale Alessandro Fermi ha sottolineato come la transizione ecologica si realizzi attraverso la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico. Attraverso la misura “Collabora e Innova”, per la quale sono stati messi a disposizione 156 milioni di euro, la Regione sostiene partenariati tra imprese, centri di ricerca e istituzioni per rafforzare la leadership della filiera lombarda nelle tecnologie pulite e sostenibili.
Il progetto è stato finanziato attraverso il bando “Collabora e Innova”, che sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale attraverso la collaborazione tra imprese e organismi di ricerca. La Regione Lombardia ha sottolineato l’importanza di questa collaborazione per rafforzare la leadership della filiera lombarda nelle tecnologie pulite e sostenibili. L’assessore regionale Alessandro Fermi ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto, sottolineando come la transizione ecologica si realizzi attraverso la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico.
Il sostegno regionale ha permesso a Gilardoni di sviluppare una soluzione innovativa, dimostrando come i fondi pubblici possano trasformarsi in opportunità per le aziende.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con due partner, Cefriel e Seval srl, e rappresenta un esempio concreto del talento imprenditoriale non banale presente nel territorio lombardo. Il sottosegretario Mauro Piazza ha sottolineato come il sostegno delle istituzioni sia un tassello fondamentale per il continuo sviluppo delle imprese locali. L’investimento regionale ha permesso a Gilardoni di sviluppare una soluzione innovativa, dimostrando come i fondi pubblici possano trasformarsi in opportunità per le aziende. La tecnologia a raggi X per il riciclo di batterie e RAEE rappresenta un passo avanti nella gestione sostenibile dei rifiuti elettronici, con un impatto positivo sia per l’ambiente che per l’economia. L’innovazione lombarda dimostra come la ricerca industriale e la collaborazione tra settori possano portare a soluzioni concrete per le sfide del futuro.
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