Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

venerdì 18 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cultura

L’innovazione scientifica non basta: il Politecnico di Milano si apre al Terzo settore

Il Politecnico di Milano lancia un progetto per integrare la società nell’università, con l’obiettivo di migliorare la responsabilità sociale.

La rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto, ha sottolineato che l’innovazione scientifica non basta da sola, ma deve incontrare la vita delle persone. L’ateneo lancerà il 25 settembre “Action For Non Profit”, una piattaforma strategica per rafforzare le relazioni con il Terzo settore. L’obiettivo è creare un dialogo reciproco tra università e società, basato su una conoscenza preziosa che nasce dalla prossimità ai territori, dall’ascolto e dal confronto quotidiano con i bisogni reali.

Responsabilità sociale e integrazione tra università e società

La responsabilità sociale non significa aggiungere iniziative meritorie alle attività tradizionali dell’università, ma interrogarsi sull’impatto delle scelte. La rettrice ha spiegato che le tecnologie progettate devono considerare chi è incluso e chi rischia di rimanere escluso. Questo è particolarmente importante di fronte alle grandi trasformazioni in atto, come la transizione digitale e ambientale, l’invecchiamento della popolazione, le migrazioni e le disuguaglianze, in particolare quelle educative.

“Action For Non Profit” è la naturale prosecuzione del percorso avviato con gli Off Campus, spazi di formazione, ricerca e incontro aperti nella città. A San Siro, nel 2018, e poi a Nolo, San Vittore e Cascina Nosedo, l’università ha già messo in atto progetti di volontariato, come il supporto online agli studenti delle scuole medie o l’integrazione di persone rifugiate. Questi progetti rientrano nella “terza missione”, una definizione nata negli anni Duemila per promuovere il rapporto tra università e società.

La collaborazione con il Terzo settore è fondamentale per comprendere i bisogni reali delle comunità.

Un’idea più ampia di responsabilità sociale

La rettrice ha sottolineato che l’idea di responsabilità sociale è oggi più ampia e articolata. Non si tratta più solo di progetti di volontariato, ma di un approccio che coinvolge la ricerca, la formazione e la terza missione in modo integrato. L’obiettivo è portare i bisogni e i problemi reali dentro la didattica curricolare e creare nuove opportunità di volontariato. “Non basta progettare l’innovazione, occorre comprendere dove e come questa incontra la vita delle persone”, ha detto Sciuto. L’università deve riconoscere che le competenze scientifiche e tecnologiche sono indispensabili, ma non sufficienti. Per questo è necessario costruire un dialogo con il Terzo settore, che possiede una conoscenza preziosa derivata dalla prossimità ai territori e dall’ascolto quotidiano.

La collaborazione tra università e Terzo settore è essenziale per affrontare temi complessi come l’invecchiamento e le migrazioni.

Secondo Istat, il 65% delle organizzazioni non profit che ha realizzato progetti di innovazione sociale lo ha fatto insieme ad altri soggetti pubblici o privati. Con questa convinzione, il Politecnico di Milano ha avviato “Action For Non Profit”, una piattaforma che sarà presentata al pubblico il 25 settembre. L’obiettivo è rendere strutturata e continuativa una collaborazione che oggi poggia su una rete di oltre 400 soggetti attivi, ma che spera di allargare ulteriormente. Il progetto prevede anche la creazione di laboratori di sensibilizzazione nelle scuole elementari e medie, per parlare di diritti dell’infanzia, sicurezza in rete e sostenibilità. Inoltre, tutor universitari saranno disponibili ad assistere online agli studenti delle scuole medie, offrendo loro un supporto personalizzato. L’ambizione è portare i bisogni reali dentro la didattica curricolare e creare nuove opportunità di volontariato.

Leggi anche