La città di Lecce ha concluso oggi la prima fase del concorso internazionale di progettazione per la rigenerazione delle marine di Torre Rinalda, Spiaggiabella e Torre Chianca. L’evento, che si è svolto il 18 settembre 2026, segna un passo importante nella trasformazione del litorale leccese, con l’obiettivo di realizzare un parco costiero sperimentale in grado di innescare un processo di rigenerazione complessiva del territorio. Sono circa 8 chilometri di costa interessati dai progetti, che hanno recepito puntualmente gli indirizzi del piano urbanistico predisposto dall’amministrazione comunale.
Un progetto che guarda al futuro
Il concorso, che ha visto la partecipazione di progettisti italiani e stranieri, ha messo in luce l’impegno della città per la resilienza dei litorali e la messa in sicurezza degli insediamenti costieri. L’assessore all’Urbanistica Gianpaolo Scorrano ha espresso soddisfazione per l’elevata partecipazione e la qualità dei progetti, sottolineando come la realizzazione di questi piani costituisca un ulteriore tassello verso la visione “Lecce è sul mare” che ha sempre contraddistinto l’impegno del sindaco Adriana Poli Bortone.
La realizzazione di un parco costiero sperimentale potrebbe rappresentare un punto di partenza per un processo di rigenerazione che coinvolga non solo l’ambiente, ma anche la comunità locale. Il territorio interessato dai progetti è esposto a crescenti rischi idrogeologici, tra cui l’erosione costiera e l’innalzamento del livello del mare. L’obiettivo è creare un modello di rigenerazione che tenga conto della fragilità del suolo e della presenza di beni culturali, naturalistici e paesaggistici di notevole interesse.
Un impegno concreto per il futuro
L’assessore Scorrano ha affermato che, alla luce dei progetti presentati, Lecce si candida come città pilota in Italia per l’adozione di misure innovative in materia di resilienza costiera e gestione del territorio. L’attenzione al tema della resilienza costiera è diventata un punto di forza per Lecce, che punta a diventare un esempio per altre città costiere in Italia. La partecipazione di progettisti stranieri e l’efficacia del lavoro svolto dagli uffici comunali hanno contribuito al successo del concorso. L’evento ha visto la partecipazione di una commissione presieduta dall’architetto Odile Decq, che ha espresso apprezzamento per l’impegno dei progettisti e per l’efficacia del lavoro svolto dagli uffici comunali. L’impegno per la rigenerazione del litorale leccese rappresenta un ulteriore tassello verso la visione di una città che non è solo barocca, ma anche profondamente legata al mare.
- Conclusa la prima fase del concorso internazionale per la rigenerazione delle marine di Torre Rinalda, Spiaggiabella e Torre Chianca.
- Obiettivo: realizzare un parco costiero sperimentale per la rigenerazione del territorio.
- Lecce si candida come città pilota per la resilienza costiera e la gestione del territorio.
Il concorso ha visto la partecipazione di progettisti italiani e stranieri, con un focus su temi come la messa in sicurezza degli insediamenti costieri, la gestione del rischio idrogeologico e la riforma degli insediamenti non pianificati. L’assessore Scorrano ha espresso apprezzamento per la qualità dei progetti e per l’elevata partecipazione, sottolineando come la realizzazione di questi piani costituisca un ulteriore tassello verso la visione “Lecce è sul mare” che ha sempre contraddistinto l’impegno del sindaco Adriana Poli Bortone.



