Paula Simões, una donna di 33 anni con 30mila follower sui social media, è stata arrestata in Brasile per essere ritenuta responsabile della gestione di un traffico di cocaina tra il Brasile e l’Italia. L’operazione, condotta dalla Policia Federal brasiliana, in collaborazione con la direzione nazionale antimafia e i carabinieri del Ros, ha portato all’identificazione e all’arresto di una rete criminale che aveva organizzato spedizioni di cocaina verso diversi Paesi europei, tra cui l’Italia, il Belgio, i Paesi Bassi, la Francia e il Portogallo. La donna è stata arrestata questa mattina, 17 settembre, con l’accusa di aver diretto per un tempo dilatato maxi-spedizioni di polvere bianca verso l’Italia e altri Paesi europei.
La rete criminale e il ruolo di Paula Simões
Paula Simões è la moglie di Patrick Assisi, figlio del noto broker Nicola Assisi, arrestato nel 2019 a Praia Grande. Dopo l’arresto del padre e del figlio, la famiglia e i loro collaboratori hanno mantenuto il controllo delle attività illecite, con Paula che ha assunto un ruolo chiave nella gestione delle operazioni. Secondo gli investigatori, la struttura criminale ha garantito la continuità del traffico, mantenendo le rotte, i sistemi finanziari e la rete di contatti precedentemente utilizzati dagli esponenti mafiosi arrestati nel 2019.
La donna è stata identificata come compatibile con la gestione dell’attività del padre già dalla procura di Torino, guidata da Giovanni Bombardieri, che non aveva però proceduto all’arresto. La sua dinamicità criminale è documentata nell’operazione “Samba”, coordinata dai pm Livia Locci e Francesco Pelosi. La rete Assisi ha continuato a operare, organizzando la logistica e la gestione finanziaria delle spedizioni, mantenendo un controllo diretto sulle rotte e sui carichi.
Le spedizioni e i sequestri di cocaina
La maxi-inchiesta ha portato al sequestro di oltre 4,6 tonnellate di cocaina, con una partita di circa 2,2 tonnellate che si trovava in Brasile al momento degli arresti del 2019 e che sarebbe stata successivamente movimentata. Le spedizioni erano destinate a diversi Paesi europei, con l’Italia come uno dei principali destinatari. La struttura criminale ha garantito la continuità del traffico, mantenendo i sistemi finanziari e le rotte precedentemente utilizzati. Le indagini hanno rivelato che la rete Assisi aveva organizzato la logistica e la gestione finanziaria delle operazioni, mantenendo un controllo diretto sulle rotte e sui carichi. La struttura criminale ha dimostrato una capacità organizzativa notevole, permettendo la prosecuzione del traffico di stupefacenti nonostante l’arresto di alcuni dei suoi membri principali.
- Paula Simões, moglie di Patrick Assisi, è stata arrestata per traffico di cocaina.
- La rete criminale ha garantito la continuità del traffico dopo gli arresti del 2019.
- Le spedizioni erano destinate a diversi Paesi europei, tra cui l’Italia.
- La struttura criminale ha mantenuto i sistemi finanziari e le rotte precedentemente utilizzati.
Le indagini hanno portato a otto misure cautelari e cinque perquisizioni in Brasile, con l’obiettivo di smantellare la rete criminale e recuperare i beni illeciti. La donna è stata arrestata questa mattina, 17 settembre, con l’accusa di aver diretto per un tempo dilatato maxi-spedizioni di polvere bianca verso l’Italia e altri Paesi europei.



