Il Parlamento greco ha revocato l’immunità parlamentare dell’ex commissario europeo Dimitris Avramopoulos, aprendo la strada alla prosecuzione delle indagini belghe nell’ambito dell’inchiesta sul Qatargate. L’evento, avvenuto giovedì, segna un passo decisivo nella procedura che ha visto l’emissione di un mandato di arresto belga a giugno. L’azione è stata approvata con 264 voti su 266 deputati presenti, con due astenuti, e segue una raccomandazione unanime della commissione deontologica del Parlamento.
Accuse e difese nell’inchiesta Qatargate
Le accuse nei confronti di Avramopoulos sono legate a presunte attività illecite legate all’organizzazione non governativa Fight Impunity, guidata dall’ex eurodeputato italiano Antonio Panzeri. L’ex commissario ha negato categoricamente qualsiasi atto illecito, affermando di aver collaborato con l’ONG in modo legale e dichiarato i compensi ricevuti alle autorità fiscali. Ha sottolineato che la sua partecipazione all’organizzazione è stata del tutto legale e verificata. Secondo le autorità greche, le accuse belghe riguardano la partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione pubblica e riciclaggio di proventi illeciti. Avramopoulos, che ha fatto parte del consiglio onorario dell’ONG nel periodo 2020-2021, ha sostenuto che la sua collaborazione è stata del tutto legale. La giustizia belga ha iniziato l’inchiesta nel dicembre 2022, con una serie di perquisizioni e arresti, tra cui l’ex eurodeputato italiano Antonio Panzeri e l’ex vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kaili.
Ritardi e contestazioni nell’inchiesta belga
Le indagini belghe hanno subito notevoli ritardi a causa di ricorsi legali sulla legittimità di alcune procedure. L’inchiesta, che ha portato all’emissione del mandato di arresto, ha sequestrato circa 1,5 milioni di euro in contanti. Qatar e Marocco sono stati accusati di aver cercato di influenzare decisioni europee e migliorare la propria immagine pubblica, ma entrambi i Paesi hanno respinto le accuse. Avramopoulos, ex commissario europeo per la Migrazione dal 2014 al 2019 e ex sindaco di Atene, ha chiesto lui stesso la revoca dell’immunità, dichiarando di voler collaborare pienamente con le autorità competenti. Ha affermato di non aver mai partecipato a attività illegali né agito a beneficio di interessi illegali.
- Revoca immunità a Avramopoulos per Qatargate
- Accuse di partecipazione a organizzazione criminale
- Collaborazione con Fight Impunity dichiarata legale
- Ritardi nell’inchiesta belga per ricorsi legali
La procedura di revoca dell’immunità ha aperto la strada a una prosecuzione delle azioni delle autorità belghe, che proseguiranno l’inchiesta su presunte attività illecite legate a favori procurati a Bruxelles da Qatar e Marocco. L’evento segna un ulteriore sviluppo nel caso Qatargate, che ha coinvolto diversi attori politici e istituzionali a livello europeo.



