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venerdì 18 Settembre 2026

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Smart working, come ridurre i consumi in casa senza rinunciare al comfort

Come ridurre i consumi in casa con il smart working: consigli per un risparmio energetico efficace.

Il ritorno al lavoro da casa, dopo le ferie estive, ha portato con sé un aumento dei consumi energetici, soprattutto legati all’uso di dispositivi come computer, monitor, router e stampanti. Secondo l’ultima rilevazione del Pulsee Luce e Gas Index, il 96% degli italiani ha adottato almeno un accorgimento per ridurre i consumi energetici, con un’attenzione crescente alle abitudini domestiche. Tra i dati più significativi, sette italiani su dieci affermano di aver ridotto i consumi giornalieri facendo maggiore attenzione agli sprezi, il 45% ha spostato i consumi nelle fasce orarie più convenienti, il 40% si affida all’utilizzo di elettrodomestici efficienti e l’87% considera fondamentale monitorare con attenzione i consumi domestici.

Efficienza e sostenibilità a casa

Per ridurre i consumi legati al lavoro da casa, è possibile adottare semplici accorgimenti che non compromettono il comfort. Uno dei primi passi è l’impostazione dello spegnimento automatico del monitor, che può essere configurato per spegnersi dopo pochi minuti di inattività, mentre il computer può entrare automaticamente in modalità sospensione durante le pause più lunghe. Lo screensaver, invece, non riduce i consumi. Un altro aspetto cruciale è la gestione del consumo energetico durante le ore di lavoro. Spegnere completamente la postazione a fine giornata – computer, monitor, casse, stampanti e docking station – è fondamentale, soprattutto di notte o nei giorni senza smart working. Lo standby, infatti, pesa quasi per il 20% dei consumi giornalieri.

Per capirlo basta pensare ai dispositivi elettronici più comuni di una giornata di smart working, come laptop, monitor e router: se guardiamo il periodo agosto 2025-luglio 2026, il loro consumo medio mensile è arrivato a quasi 38 kWh, circa il 15% del totale dei consumi totali medi di un’abitazione in un mese, con un picco in marzo, in cui si sono superati i 62 kWh.

Monitoraggio e strumenti digitali

Per un controllo più preciso, è possibile utilizzare strumenti digitali come l’Energimetro, un servizio via app sviluppato da Pulsee che analizza i consumi dei singoli elettrodomestici, rendendo visibile ciò che prima era nascosto. Un monitoraggio costante, semplice ed intuitivo contribuisce ad aumentare la consapevolezza delle proprie abitudini di consumo, portando a un risparmio in bolletta fino al 10% durante tutto l’anno.

Un altro consiglio utile è il taglio dei consumi fantasma, che si verificano quando i dispositivi restano collegati anche quando non vengono utilizzati. Collegare i dispositivi a una multipresa con interruttore permette di interrompere l’alimentazione con un solo gesto, riducendo i consumi inutili. Per migliorare il comfort visivo e ridurre i consumi, è importante regolare la luminosità del monitor in base alla luce ambientale. Una luminosità adeguata non solo migliora la visibilità, ma contribuisce anche a contenere i consumi. Inoltre, lasciare spazio intorno al computer e alle prese d’aria aiuta a evitare il surriscaldamento, un aspetto spesso trascurato ma fondamentale per l’efficienza energetica. Infine, è possibile sfruttare la luce naturale e mantenere libera la ventilazione, posizionando la scrivania vicino a una finestra e evitando i riflessi sullo schermo. Questi piccoli accorgimenti si inseriscono in un contesto in cui l’attenzione ai consumi domestici è ormai diventata parte delle abitudini quotidiane degli italiani.

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