Il Comune di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, si trova a fronteggiare un aumento significativo delle bollette energetiche, che sono passate da circa 450mila euro a 900mila euro nell’arco di un anno. Il consigliere comunale Gianluca Posocco ha sollevato l’attenzione su questa situazione, invitando la giunta a considerare la riduzione dell’illuminazione pubblica come misura di risparmio. L’assessore al bilancio Giulio De Antoni ha confermato l’importanza del tema, sottolineando come le spese correnti siano in aumento a causa dell’aumento delle bollette e dei rinnovi contrattuali del personale.
Le bollette energetiche sono raddoppiate, passando da 450mila euro a 900mila euro, con previsioni di ulteriore aumento a causa della situazione internazionale. Posocco ha sottolineato che, pur non essendo più in vigore i derivati, le spese per il personale sono cresciute a causa dei rinnovi contrattuali. De Antoni ha confermato che il consumo di energia elettrica è passato da 1,4 milioni di chilowattora nel 2024 a 2 milioni attuali, con un impatto diretto sul bilancio comunale.
Posocco ha invitato la giunta a considerare la riduzione dell’illuminazione pubblica come una misura di risparmio, sottolineando che la sicurezza non dipende esclusivamente dai lampioni. L’assessore ha anche rilevato che, da quando sono state riaccese tutte le luci, la sicurezza è aumentata, ma questo ha comportato un incremento delle spese. De Antoni ha accolto l’invito, sottolineando che è necessario trovare una mediazione tra le esigenze della città e le risorse limitate per la spesa corrente.
Le bollette per energia elettrica e gas stanno gravando sulla spesa corrente, che include servizi come asilo nido, mensa scolastica, centro estivo, affitto di palestre e impianti sportivi, servizi cimiteriali e affitto di spazi pubblici per eventi. L’aumento delle spese potrebbe mettere in difficoltà il prossimo bilancio, ma De Antoni ha espresso la speranza che con scelte coraggiose si possa risparmiare. L’assessore ha anche annunciato la prossima pulizia dell’impianto fotovoltaico comunale, che genera circa 400mila euro all’anno.
La sindaca è contraria alla riduzione delle luci, ma la sicurezza è aumentata. Posocco ha sottolineato che la sindaca è contraria alla riduzione dell’illuminazione, ma ha riconosciuto che l’aumento delle luci ha contribuito a migliorare la sicurezza. De Antoni ha riconosciuto l’importanza della sicurezza, ma ha sottolineato che è necessario trovare un equilibrio tra le esigenze della città e le risorse limitate per la spesa corrente. La discussione ha visto un confronto tra Posocco e De Antoni, con il primo che ha sottolineato l’importanza di ridurre l’illuminazione per risparmiare, mentre l’altro ha riconosciuto la necessità di trovare un equilibrio tra sicurezza e economia. L’obiettivo è trovare una soluzione che permetta di mantenere i servizi essenziali senza compromettere il bilancio comunale.
La situazione rappresenta un problema comune per molti comuni italiani, dove l’aumento delle bollette energetiche sta mettendo in difficoltà i bilanci comunali. La discussione in consiglio comunale ha evidenziato la complessità del tema, con proposte e contrapposizioni che riflettono le sfide economiche e sociali che il territorio deve affrontare. La prossima fase riguarderà la redazione del bilancio di previsione 2027. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra la spesa corrente e le esigenze della città, con un focus su misure di risparmio che non compromettano la sicurezza e i servizi essenziali.
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